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Gasp incassa i complimenti di Guardiola e rilancia: “Proporremo il nostro calcio”

Tanti elogi alla conferenza stampa della vigilia tra i due allenatori e quello nerazzurro spiega: "Non vorremmo restare in balìa dell'avversario come qui è capitato a tante altre squadre"

Manchester City-Atalanta è anche la sfida tra due grandi tecnici, quello che probabilmente è il miglior allenatore del mondo (Pep Guardiola) e il miglior allenatore italiano (Gian Piero Gasperini). Sentiamo cosa hanno detto alla vigilia, con tanti complimenti reciproci.

Inizia Guardiola: “Gasperini è come Sarri, per una squadra come l’Atalanta fare quello che ha fatto lo scorso anno e che continua a fare è qualcosa di incredibile. È come vincere un campionato con una grande squadra. È una gioia vederli giocare, hanno coraggio, esaltano la tifoseria andando avanti, attaccando, saltando l’uomo e prendendo tanti rischi. Siamo due squadre che hanno tanto coraggio, dovremo adattarci a quello che fanno, mi auguro che loro possano adattarsi. Sarà una partita molto aperta, noi concediamo e facciamo tanti gol, sarà uno spettacolo, una festa per il calcio”.

Poi il mister Gasp ai microfoni di Sky prima dell’ultimo allenamento all’Etihad Stadium: “Bella emozione qui, non ero mai stato, sono campi perfetti, che meraviglia”.

Guardiola ha avuto parole di elogio, come commenta?

Sono molto orgoglioso per quello che ha detto, Guardiola è una grandissima persona, nei miei confronti ha fatto un bel gesto: quando sono stato esonerato dall’Inter mi ha fatto chiamare da Manuel Estiarte e mi ha invitato a Barcellona. Per dire quanto è sensibile: me lo ricorderò sempre. E sono felice di giocarmela con loro, anche se sono un po’ pericolosi.

E se Guardiola decidesse di giocare ancora senza difensori?

(Ride) Noi abbiamo bisogno di fare qualcosa di molto bello in Champions perché il campionato ci dà grandissime soddisfazioni e quindi vorremmo fare una bella partita. Non è facile contro una delle squadre più forti del mondo, sappiamo che difficoltà troveremo però sarei felice anche per tutta questa gente, per i nostri tifosi. Comunque per loro è una grandissima festa, c’è tanto entusiasmo. Bell’ambiente, Bergamo”.

Un passo indietro, a quei rigori strani dell’Olimpico.

Vuol dire alle mie parole dopo il 3-3 con la Lazio? Ho commentato un episodio, non ho attaccato Immobile e la sua professionalità, è demenziale il comunicato della Lazio. Ma tutto questo è finito, noi vogliamo sempre giocare a calcio bene.

Ci sta il paragone Gasp-Sarri?

“Noi tutti abbiamo un obiettivo, poi si può fare con tante espressioni diverse. Si parla spesso di risultatisti o giochisti, ma è il risultato che conta e l’Atalanta in questi ultimi anni ha fatto tanti punti. Non è facile, però l’obiettivo per noi anche in Champions è fare bene.

Poi la conferenza stampa.

Gasp, l’assenza dei difensori?

Qualcuno è rimasto. Abbiamo perso Palomino domenica, Kjaer ha avuto una piccola contrattura, andiamo con la difesa collaudata. Variazioni? Non vedo come in una partita del genere si possano fare esperimenti.

Che cosa la preoccupa di più?

Sono fortissimi perché abbinano qualità dei giocatori a qualità di squadra, è una caratteristica di Guardiola come ha fatto con Barcellona, Bayern. È una squadra ricca di soluzioni con molte più difficoltà per l’avversario e perciò sarà molto importante per noi riuscire a proporci e non vorremmo restare in balia del City come è capitato a tante altre squadre. È l’obiettivo che vorremmo evitare.

Quanto mancherà Zapata?

Normale che ci possa mancare, con la Lazio comunque abbiamo sopperito molto bene, certo ci manca un’alternativa in più. Sappiamo che dovremo farne a meno, ma si sa che durante la stagione ci possono essere dei momenti… comunque abbiamo le risorse per poter rimediare.

Che dice su Muriel e i 90 minuti?

Ha avuto qualche acciacco, che ne ha rallentato l’utilizzo ma sabato ha giocato e bene. È pronto, poi non è mai facile dire per un attaccante che sono i giocatori più utilizzati e cambiati in tutte le squadre. Giocando qualche partita di fila starà ancora meglio.

Come vede Guardiola?

Ognuno ha le sue caratteristiche, Guardiola è un riferimento nel mondo per tantissimi allenatori: questa capacità di recuperare palla, di giocare con tanti uomini offensivi. Dai più grandi si copia tanto, è evidente che è un allenatore che ha influenzato… il mondo e io ho sempre ammirato la qualità delle sue squadre. Lui spesso ha saputo capovolgere la mentalità di una squadra, non era facile neanche al Bayern eppure anche questo dimostra la sua grandezza.

In conferenza anche Marten de Roon.

Ci siamo preparati bene, dobbiamo giocare col City come con la Juve o il Napoli, fare la nostra partita e senza cambiare tanto: dobbiamo credere al nostro gioco e alle nostre qualità. Io non sono mai stanco, c’è tanta voglia, ci sono tante emozioni però prima della partita, poi si gioca e speriamo di fare bene, adesso siamo al top. Ho tanta fiducia e penso che possiamo far vedere a chiunque che siamo in crescita e abbiamo meritato questa partita.

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