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Grande successo per BergamoScienza: 137.300 presenze per incontri, laboratori e mostre

Uno degli aspetti peculiari di BergamoScienza è il coinvolgimento delle scuole, che si fanno promotrici della divulgazione scientifica offrendo agli studenti la possibilità di mettersi alla prova e scoprire sin da piccoli le meraviglie della scienza.

Si è conclusa domenica 20 ottobre con 137.300 presenze la XVII edizione di BergamoScienza, il festival di divulgazione scientifica che per 16 giornate ha indagato – in 267 eventi (57 conferenze; 20 spettacoli e 190 tra mostre, laboratori e visite guidate) – il mondo della scienza con uno sguardo trasversale e pluriprospettico e con un’attenzione particolare ai temi della sostenibilità della vita sul pianeta, sia in termini di impatto climatico e salute dell’acqua e dell’aria che di alimentazione.

Delle 137.300 presenze: 12.622 alle conferenze; 8.081 agli spettacoli; 84.348 a mostre e laboratori. A questi numeri si aggiungono le 20.993 visualizzazioni in streaming sui canali Vimeo e Facebook per assistere agli eventi live e 11.256 presenze agli eventi extra festival. Alcune conferenze dell’edizione 2019 si potranno rivedere integralmente sul sito di BergamoScienza.

Bergamoscienza 2019

“Sono molto soddisfatta di questa edizione che, attraverso interventi di grande qualità, ha permesso di interrogarci su tematiche attuali, stimolando riflessioni sulle possibili soluzioni alle sfide ambientali e sociali della società contemporanea” dichiara Raffaella Ravasio, presidente di BergamoScienza.

“BergamoScienza è nata con l’obiettivo di creare una nuova cultura della divulgazione scientifica, intesa come mezzo per avvicinare la gente al mondo della ricerca e della tecnologia, e il successo di quest’anno conferma ancora una volta la giustezza della scelta di usare un linguaggio comprensibile ma competente per affrontare temi scientifici anche molto difficili” prosegue la presidente. “Abbiamo negli anni contribuito a far crescere, con un occhio attento alle nuove generazioni – 65.000 i giovani che a vario titolo hanno partecipato a questa edizione – la consapevolezza della centralità della cultura per essere protagonisti della nostra vita”.

Uno degli aspetti peculiari di BergamoScienza è il coinvolgimento delle scuole, che si fanno promotrici della divulgazione scientifica offrendo agli studenti la possibilità di mettersi alla prova e scoprire sin da piccoli le meraviglie della scienza. Oltre agli istituti di Bergamo e della provincia, quest’anno sono stati coinvolti anche istituti di Aversa, Brescia, Cagliari, Cremona, Mantova e Roma.

Bergamoscienza 2019

L’anima del festival sono i volontari, in maggioranza giovani, che, anche quest’anno hanno contribuito con energia e curiosità all’organizzazione della manifestazione. Sono stati 65 gli istituti scolastici che hanno partecipato e circa 5.750 i volontari coinvolti, di cui 160 coordinati dai ragazzi del Comitato Giovani; 77 volontari adulti 5.486 tra studenti e insegnanti.
L’Associazione BergamoScienza ha avviato quest’anno alcune preziose collaborazioni con il territorio e i suoi protagonisti, pubblici e privati, che hanno arricchito il programma del festival con progetti e iniziative di grande valore, investendo sullo sviluppo del territorio e delle sue competenze.

Dopo 16 giorni di eventi, che hanno visto arrivare a Bergamo grandi scienziati, tra cui anche il Premio Nobel per la Chimica 2001 Karl Barry Sharpless, BergamoScienza ha in calendario un altro appuntamento importante: insieme a Molte Fedi sotto lo stesso cielo giovedì 24 ottobre ospita il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un incontro dedicato ai giovani.

Le attività dell’Associazione BergamoScienza proseguono oltre il festival: per tutto l’anno il BergamoScienceCenter continuerà il lavoro di divulgazione e approfondimento con numerose iniziative aperte agli studenti, alla cittadinanza e ai molti appassionati della scienza.

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