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“Tanti incidenti sul sentiero per il Curò, si metta in sicurezza”

Comune di Valbondione, Cai e Parco delle Orobie studiano un progetto: "Settimana prossima la sostituzione del 'canapone' a monte, poi dei cartelli di pericolo"

Dopo l’ultimo incidente mortale sul sentiero che da Valbondione porta al Rifugio Curò, nella zona denominata “Tagliamento”, l’amministrazione comunale ha deciso di riunire attorno al tavolo gli enti interessati per porre fine a queste disgrazie (negli ultimi mesi sono stati quattro gli incidenti, in due casi mortali).

Nei giorni scorsi il vicesindaco Walter Semperboni ha contattato il presidente della Comunità Montana Gianpiero Calegari ed il Presidente del Cai Paolo Valoti per chiedere loro la disponibilità ad effettuare un sopralluogo con dei tecnici specializzati, per studiare un progetto che divenga esecutivo entro la primavera 2020 (“essendo ora impossibile iniziare qualsiasi cantiere, vista l’imminente stagione invernale” sottolineano dall’amministrazione).

“Ho ricevuto la massima disponibilità – spiega Semperboni – tant’è che il presidente del Cai mi ha assicurato che settimana prossima verrà effettuata la sostituzione del ‘canapone’ (la corda di canapa usata per camminare, ndr) posto a monte del sentiero e inseriti dei cartelli di pericolo”.

Il vicesindaco di Valbondione ha poi contattato il presidente del Parco delle Orobie Yvan Caccia e la senatrice di Forza Italia Alessandra Gallone: “Mi hanno confermato il loro sostegno politico ed economico – prosegue Semperboni -. Vorrei però ricordare che la montagna, come nessun altro luogo, può essere messo in totale sicurezza. Ecco perché, in attesa di un progetto definitivo, chiedo ai turisti che ci onorano della loro presenza la massima attenzione, abbinata ad idonea attrezzatura ed abbigliamento”. L’appello dell’amministrazione chiude con un ringraziamento ai Volontari del Soccorso Alpino, nella persona del responsabile della stazione di Valbondione Matteo Rodari.

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