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Palomino il peggiore in campo, male anche gli ingressi di de Roon e Ilicic

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GOLLINI 7: Nel primo tempo potrebbe andare a Cinecittà. Poi è protagonista nel salvare almeno il pareggio. E quasi ci riesce sul secondo rigore di Immobile.

TOLOI 5: Secondo tempo di grande imbarazzo. Correa diventa imprendibile, rimedia anche il giallo e concorre a far perdere sicurezza a tutta la difesa.

PALOMINO 4: È un caso psicologico. Primo tempo senza sbavature, poi, come già altre volte, una serie decisiva di errori. Nuova follia (sportiva s’intende) che rigenera la Lazio. Pestone da pivello su Immobile che aspettava solo quello per il primo rigore. Sul raddoppio di Correa lo perde di vista e arriva il secondo gol della Lazio. Insiste negli errori che creano più di uno sbandamento. Errore non sostituirlo quando denotava grande insicurezza.

MASIELLO 6: Parte con una grande chiusura in avvio di gara. Fino a quando rimane in campo non perde la calma e la testa. Perché sostituire lui e non Palomino?

KJIAER (Dal 28′ st) S.V.

HATEBOER 6: Non commette gravi errori. Anche lui nel secondo tempo gioca al risparmio senza quasi mai ripartire concedendo troppo spazio dalla sua parte.

FREULER 6: Messo arretrato rispetto a Pasalic, impara a fare il de Roon. Nel secondo tempo è uno dei pochi che mantiene sufficiente lucidità.

PASALIC 6,5: Dal suo colpo di tacco nasce il taglio di Gosens che vale il gol di Muriel. Sotto rete poteva fare meglio al 10’ ad un passo dalla porta su invito di Hateboer, quando trova il modo di incespicare. Un quarto d’ora della ripresa senza mordere e Gasperini lo toglie per de Roon, anche per mettere più avanti il Papu.

DE ROON (Dal 15′ st) 5: Entra per tenere palla e consolidare il risultato. Incide solo negativamente provocando un rigore che da un giocatore esperto non ti aspetti.

GOSENS 6: Grandi giocate con assoluta leggerezza. L’assist per il gol di Muriel è la chicca di giornata.

MALINOVSKYI 6: Protagonista per i primi dieci minuti, tiro alto e assist per Pasalic e Muriel. Al 33’ Strakosha si salva di piede sulla sua punizione. Rimane da correggere l’insistenza con cui tende a giocare troppo la palla, prima di farla correre. Per il calcio italiano è un lusso che pochi possono permettersi. Lui non ancora.

GOMEZ 6,5: Parte sempre da posizione arretrata. Diventa imprendibile, poi quando non ne ha più non chiude la partita con un regalo a Strakosha.

MURIEL 7: Avvio sornione, poi si scatena sull’assist di Gosens e soprattutto con la punizione intelligente che, grazie alla complicità di Masiello, si trasforma imprendibile. Ciliegina la finta che diventa un assist per il terzo gol del Papu. Non ne ha più dopo venti minuti della ripresa e lascia il posto ad Ilicic.

ILICIC (Dal 20′ st) 5: Entra per fare la punta. Sempre a disagio, un errore insistere.

 

GASPERINI 6: Prendere o lasciare. Questo è il modo di giocare delle squadre di Gasperini. Un tempo alla grande e poi, quando sparisce l’intensità, rinascono gli avversari. Non ha dubbi nemmeno sui rigori che definisce falsi. Non lo sfiora il pensiero che Palomino e de Roon nelle azioni contestate ci hanno messo molta sufficienza: potevano evitare d’intervenire. Sostituzioni non proprio azzeccate con Gomez lasciato in campo esausto e con crampi.

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