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Bpco, la malattia dei fumatori spiegata dall’esperto: “Ecco i sintomi e alcuni consigli”

Per saperne di più abbiamo intervistato il dottor Giovanni Michetti, pneumologo di Habilita

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Che cos’è la BPCO? Significa Bronco pneumopatia cronica ostruttiva. In parole più semplici possiamo definirla come la patologia dei soggetti che sono stati fumatori o lo sono a tutt’oggi. Per saperne di più abbiamo intervistato il dottor Giovanni Michetti, pneumologo di Habilita.

“Si tratta di una patologia estremamente diffusa sul territorio – spiega il dottor Michetti –, tanto che interessa circa il 5-6% dei pazienti dei medici di medicina generale e purtroppo oggi è la terza causa di morte più diffusa. Soltanto i tumori e le malattie cardiologiche provocano più vittime”.

Giovanni Michetti

Quali sono i sintomi caratteristici di questa malattia?

Spesso la BPCO – prosegue il Dr. Michetti – causa, nel paziente che ne è affetto, sintomi molto importanti che si traducono principalmente nella fatica a respirare. Quindi, quando un paziente fumatore (o ex fumatore) avverte nella vita quotidiana di tutti i giorni una mancanza di fiato dovrebbe rivolgersi al suo medico di base che lo invierà poi in un centro specialistico come quello che abbiamo qui in Habilita Poliambulatorio San Marco a Bergamo. Il nostro centro ha la caratteristica di essere dotato delle strumentazioni più recenti per la diagnosi della BPCO: mi riferisco a macchinari che consentono una valutazione molto accurata del respiro del soggetto. L’ esame che viene eseguito si chiama spirometria ed è, in sostanza, la misura di quanto fiato ha il soggetto. Tramite questa valutazione è possibile effettuare una diagnosi. Una volta posta la diagnosi lo specialista si preoccuperà di suggerire al paziente le medicine più efficaci per rallentare l’evoluzione della malattia e per cercare di ridurre al minimo i sintomi.

È possibile guarire dalla BPCO?

Purtroppo non si può guarire: è come per tutte le altre patologie croniche. Come,ad esempio, non si può guarire dal diabete o dalla pressione alta, allo stesso modo non si può guarire dalla BPCO. È però una malattia che si può controllare e si può rallentarne l’evoluzione. Tra lo specialista e il paziente deve essere messo in atto una specie di patto perché lo specialista chiederà al paziente in primis una cosa fondamentale, vale a dire di ridurre o, meglio ancora, di smettere completamente di fumare. Nel caso in cui il paziente ha già smesso di fumare, oggi può contare sulla presenza di farmaci inalatori molto efficaci che permettono di gestire molto bene questa patologia.

Qual è la qualità della vita di un paziente affetto da BPCO?

Naturalmente – conclude il Dr. Michetti – la qualità della vita dipende dal momento in cui è stata posta la diagnosi: se si è fortunati e la diagnosi è stata posta in uno stadio precoce la qualità di vita può essere assolutamente normale; se invece la diagnosi è stata posta in uno stadio in cui la funzionalità respiratoria è già stata compromessa in modo significativo la qualità di vita non ne potrà non risentire. Però, con i famaci moderni, sicuramente un beneficio per il paziente si può ottenere.

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