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Clan di rom minaccia medici e infermieri, la Lega: “Ora basta”

Decine di rom avrebbero minacciato medici ed infermieri del reparto di Oncologia dell'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. La puntualizzazione della Direzione Sanitaria

“Il reparto di oncologia dell’ospedale Papa Giovanni di Bergamo occupato da decine di rom addirittura per un mese. È quanto denunciato dal personale ospedaliero – affermano i parlamentari leghisti Daniele Belotti e Simona Pergreffi –. Secondo quanto riportato dalla stampa la sala del secondo piano di oncologia è stata occupata da un numeroso clan di rom che ha avuto una parente ricoverata per circa un mese. Come denunciato dal personale sanitario i nomadi hanno fatto il bello e il cattivo tempo, richiedendo prestazioni inutili, alzando la voce, minacciando”.

“In corsia i disagi sono stati pesanti, oltre all’assoluta assenza del rispetto delle norme igieniche. In base ai racconti degli operatori del reparto hanno portato persino i bambini piccoli che giocavano e scorrazzavano in corridoio con le biciclette, per non parlare della notte quando la situazione degenerava con via vai di trenta o quaranta persone, infermieri costretti a fornire cuscini e lenzuola, grande disturbo per tutti i pazienti ricoverati, anche gravi, bagni per i visitatori lasciati in condizioni disdicevoli, medici esonerati dalle guardie notturne perché presi di mira dai nomadi convinti ci fosse stato un ritardo nell’inizio della terapia, una stanza presa a uso esclusivo per l’impossibilità di lasciare un altro paziente lì con loro. È stato superato ogni limite. Situazioni di questo genere non sono più tollerabili se pensiamo anche alle aggressioni fisiche subite dal personale al pronto soccorso nell’agosto del 2018 ad opera sempre di bande di rom come avevamo già denunciato. Adesso chiediamo la verifica di quanto successo: la direzione dell’ospedale, che è parte lesa, presenti denuncia all’autorità giudiziaria e che la magistratura vada fino in fondo in modo deciso: va dato un segnale forte contro la strafottenza, l’arroganza, l’inciviltà di questi clan di nomadi che pretendono e minacciano negli ospedali” dichiarano i due parlamentari del Carroccio.

LA POSIZIONE DELL’OSPEDALE PAPA GIOVANNI XXIII
La Direzione Sanitaria dell’Ospedale di Bergamo, in merito alle notizie pubblicate, sottolinea che, non appena informata della situazione, ha disposto l’intervento della sorveglianza interna e del posto di Polizia di Stato presente in Pronto Soccorso. Visto il perdurare di atteggiamenti poco rispettosi del personale, degli altri degenti e della struttura, la Questura ha inviato due pattuglie.
Gli ospedali sono luoghi di cura, purtroppo in tutta Italia assistiamo sempre più spesso a episodi di maleducazione e aggressività verso gli operatori, nei confronti dei quali l’Azienda ha da tempo attivato sistemi di videosorveglianza e vigilanza interna e si riserva di denunciare illeciti alle autorità competenti.

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