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Alfaparf e l’Accademia di Brera: mostra sui capelli per le donne che sfidano il cancro

Alfaparf Group, storica azienda bergamasca di Osio Sotto, è proprietaria di undici brand tra cura del capello e beauty

Capelli corti, lunghi, ricci, lisci, folti, fluenti o ordinati: la capigliatura, da sempre, è investita di significati simbolici in quanto rappresenta anche la “cornice” del viso, simbolo dell’identità della persona. A Milano, in via Tortona 32, martedì 29 ottobre si inaugura la mostra “I capelli: simbologia, semiologia e sociologia attraverso lo sguardo dell’artista” che vede coinvolti gli studenti del biennio di Teoria e Pratica della Terapeutica Artistica dell’Accademia di Belle Arti di Brera. La mostra nasce dal concorso artistico promosso da Alfaparf Group realizzato in collaborazione e con il patrocinio dell’Accademia di Belle Arti. L’iniziativa unisce due concetti: l’arte e la malattia, in particolare il cancro e tutto ciò che deriva dall’affrontare il male del secolo, a partire dalla perdita dei capelli, un aspetto non secondario per il benessere psico fisico dei pazienti, in particolare le donne.

Alfaparf Group è una multinazionale italiana dell’industria cosmetica che opera nella cura del capello e del corpo integrando ricerca, produzione e distribuzione. La storica azienda bergamasca di Osio Sotto è proprietaria di undici brand tra cura del capello e beauty, conta cinque stabilimenti produttivi (Italia, Brasile, Messico, Venezuela e Argentina) e distribuisce prodotti e servizi in oltre cento paesi attraverso una rete di ventidue filiali e oltre cento distributori. “Insieme agli studenti dell’Accademia -ha dichiarato Attilio Brambilla, amministratore delegato di Alfaparf – siamo riusciti a tradurre ciò che per noi è un concetto di business in qualcosa di artistico. Brera è il luogo in cui diverse forme d’arte prendono vita. Grazie alla creatività dei giovani artisti abbiamo così due concetti professionali che si incontrano sul tema dei capelli”.

I giovani artisti esporranno le loro 55 opere realizzate concentrandosi sul tema dei capelli, colti nel loro aspetto simbolico e psicologico, e riflettendo su ciò che il capello (o il non avere capelli) può significare. Sono stati circa 70 i partecipanti iscritti al concorso e finalmente, in occasione dell’inaugurazione della kermesse artistica, verranno svelati i vincitori: Alfaparf ha messo in palio 4mila euro per il primo classificato, 2mila per il secondo e mille per il terzo. C’è anche un premio speciale, di mille euro, per l’opera più votata sui social network (AlfaparfArt).

attilio brambilla alfaparf

A sottolineare la ricchezza del tema del concorso e della mostra temporanea anche le docenti del biennio di Teoria e Pratica della Terapeutica Artistica, Laura Tonani e Tiziana Tacconi: “Il capello è uno dei temi più interessanti della storia dell’arte. Durante questo progetto i ragazzi hanno avuto la possibilità di diventare protagonisti proponendo opere realizzate attraverso una totale libertà d’espressione delle diverse modalità tecniche e artistiche. Tutto questo si colloca in un biennio specialistico nato per formare artisti-terapeuti che si misurano all’intero di ambienti sociali differenti: dalla psichiatria alla psicanalisi, dalle scienze dell’educazione ai reparti pediatrici. L’obiettivo rimane quello di rendere, attraverso l’arte, “meno dolorosi i momenti di persone in difficoltà”.

Fra le finalità del progetto, in assonanza con le caratteristiche del biennio in Teoria e Pratica della Terapeutica Artistica, da sempre impegnato nel sociale, oltre alla produzione e ricerca artistica, il ricavato delle opere acquistate durante la Mostra sarà destinato alla Onlus “La Forza e il Sorriso – per la bellezza delle donne che affrontano il cancro”.

capelli cancro

La mostra si potrà visitare gratuitamente da mercoledì 30 ottobre fino a venerdì 15 novembre, in via Tortona 32 (dalle 10 alle 18).

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