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A Levate c’è l’assessore alla Gentilezza: “Riscopriamo il valore di un grazie”

A luglio il sindaco Duzioni ha accolto favorevolmente la proposta dell'associazione Cor et Amor, conferendo l'incarico all'assessore Michela Mazzola.

È possibile combattere il malcostume nella società, sempre più diffuso, solo ricominciando a dire “grazie”, “permesso”, “scusi”?

Secondo l’associazione Cor et Amor, nata con lo scopo di diffondere la conoscenza e la pratica della gentilezza per favorire il benessere e la crescita della persona, assolutamente sì.

Ed è per questo che quest’anno, in occasione della 4^ Giornata nazionale dei giochi della gentilezza del 22 settembre scorso, ha proposto ai sindaci dei Comuni italiani di istituire l’Assessorato alla Gentilezza, riconoscendo a un assessore o a un consigliere, un incarico dall’altissimo valore simbolico.

Tra i suoi compiti quello di occuparsi del rispetto verso il prossimo e la cosa pubblica, di sensibilizzare i cittadini ai comportamenti positivi, a prendersi cura di chi soffre, o è in difficoltà, ad accrescere lo spirito di comunità, oltre che favorire l’unità, a coinvolgere i propri concittadini e le associazioni in iniziative di cittadinanza attiva per il bene comune.

A prendere la palla al balzo, finora unico in Bergamasca, il Comune di Levate: a fine luglio il sindaco Maickol Duzioni ha deciso di affidare l’incarico a Michela Mazzola, già assessore alle Politiche Sociali e Pari Opportunità.

“La proposta dell’associazione Cor et Amor ci è piaciuta subito – commenta Duzioni – Da sindaco credo abbia un grande significato, soprattutto al giorno d’oggi quando sempre più spesso ci si rapporta all’altro come se tutto ci fosse dovuto. Siamo convinti dell’importanza di ringraziare, chiedere permesso o scusarsi”.

Un pensiero condiviso totalmente dall’assessore Mazzola che con la scuola dell’infanzia di Levate ha intavolato un percorso che punta proprio in questa direzione: con il corpo docenti è stata organizzata la “settimana della gentilezza”, dal 16 al 21 settembre, caratterizzata ogni giorno dall’affrontare “gentilmente” una situazione “problematica”.

“Oltre al mio ruolo di assessore, da qualche settimana faccio parte anche del Direttivo del Coordinamento Enti Locali per la Pace e i diritti dell’uomo – spiega Mazzola – Essendo la Pace la più concreta manifestazione della gentilezza, la delega a questo assessorato è venuta quasi automatica. Sono tematiche che si completano o addirittura sovrappongono: grazie alla gentilezza si può perseguire il rispetto reciproco e la ricerca di soluzioni volte a prevenire le situazioni di conflitto”.

Prosegue Michela Mazzola: “Essere educati e gentili rafforza i rapporti tra le persone e migliora l’umore di chi la offre e di chi la riceve. Essere gentili non costa nulla. Il mio compito è quello di sensibilizzare al tema tramite manifestazioni che coinvolgano la comunità in più periodi dell’anno”.

L’assessore ha già iniziato il suo lavoro, chiedendo la collaborazione della scuola dell’infanzia Diaz: “Ai bambini sono state proposte delle attività con lo scopo di circondarli di gentilezza e rafforzare i comportamenti positivi, le buone pratiche e contribuire a prevenire quelli scorretti”.

Insomma, gesti e azioni poco impegnative che tutti conoscono: l’amministrazione e la scuola come ulteriore stimolo a utilizzarle sempre, immergendo i bambini in contesti in cui vigono solo i buoni esempi.

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