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Gandino, l’orrore degli anziani picchiati e derubati: condannate madre e figlia video

Un 72enne di Cerete e una 75enne di Alzano furono raggirati, derubati dei soldi sul conto corrente, picchiati con un mattarello e torturati con un coltello

Li avevano accolti in casa loro, un bilocale di via Ca’ Volpari 12 Gandino, con la scusa di accudirli. Ben presto però per due anziani soli, un 72enne di Cerete e una 75enne di Alzano Lombardo, era iniziato un incubo. Tra il 2018 e l’inizio del 2019 sono stati raggirati, derubati dei soldi sui loro conti corrente, picchiati con un mattarello e torturati con un coltello. Il tutto da parte di due donne, madre e figlia.

Per questo il gup Massimiliano Magliacani ha condannato per maltrattamenti, lesioni aggravate e indebito utilizzo della carta di credito Roberta Volante, 51enne separata dal marito, a 4 anni e 8 mesi di carcere, e sua figlia 29enne Jenny Franchina, a 5 anni.

Entrambe incensurate e attualmente agli arresti domiciliari, durante il processo le due hanno respinto le accuse spiegando di aver “fatto del bene, visto che i due anziani era abbandonati a loro stessi”. Il giudice ha disposto che dovranno anche pagare una provvisionale alle vittime, parti civili con l’avvocato Paolo Maestroni: 57mila euro al 72enne e 18mila euro alla pensionata.

Gli anziani erano due ex clienti degli esercizi commerciali in precedenza gestiti da madre e figlia, un bar a Cerete e una salumeria ad Alzano.

Il primo a finire nelle grinfie delle due era stato il 72enne, all’inizio del 2018. Gli avevano prosciugato il conto che aveva in banca, circa 30mila euro, oltre a intascarsi ogni mese la sua pensione di circa mille euro.

Stesso copione da film horror per la 75enne, dal cui conto in banca erano spariti oltre 50mila euro. L’anziana era stata costretta anche a prendere in continuazione psicofarmaci e a vivere in condizioni igieniche precarie, in compagnia di 15 gatti e due cani.

A dare il via alle indagini dei carabinieri di Clusone, coordinate dal pubblico ministero Laura Cocucci, erano state le segnalazioni dei vicini di casa. Quando i militari lo scorso maggio fecero irruzione nel bilocale di Gandino si trovarono di fronte una scena raccapricciante: in casa c’era la 75enne, narcotizzata dagli psicofarmaci e piena di liquame e peli di animali, che riuscì solo a dire “Non mi fanno lavare”. Ci ha messo due giorni per riprendersi da quell’incubo che non dimenticherà mai.

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