BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“Più del 20% dei bimbi e dei ragazzi di Bergamo in sovrappeso o obeso”

L'Ats mette in campo azioni per la cura e la prevenzione

Il 16 ottobre di ogni anno la FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura) indice la Giornata Mondiale dell’Alimentazione per promuovere consapevolezza e azioni a livello mondiale a favore di chi soffre varie forme di malnutrizione, sia per difetto sia per eccesso, al fine di garantire un’alimentazione nutrizionalmente corretta per tutti.

Con l’occasione ATS Bergamo fa il punto sulla situazione a livello locale con la dottoressa Daniela Parodi della UOS Igiene della Nutrizione: “La sicurezza alimentare non è tanto una questione di sufficiente quantità di cibo per tutti, quanto piuttosto di qualità, visto che l’alimentazione scorretta è diventata il principale fattore di rischio per l’insorgenza delle malattie croniche e del sovrappeso in adulti e bambini. Nella popolazione bergamasca il 23,9% dei bambini presenta un eccesso ponderale per sovrappeso o obesità (dati Okkio alla Salute 2016) e il 36,2% degli adulti ha un problema di sovrappeso o obesità (studio Passi 2014). Anche l’indagine HBSC 2018 sugli adolescenti bergamaschi tra gli 11 e i 15 anni evidenzia che il 16,6% dei ragazzi è in sovrappeso e il 3,2% obeso”.

La causa sta nelle abitudini alimentari scorrette e nello stile di vita sedentario, che emergono in tutte le indagini dell’Agenzia di Tutela della Salute: saltare la prima colazione, non consumare quotidianamente frutta e/o verdura, utilizzare abitualmente bevande zuccherate e/o gassate per dissetarsi anziché l’acqua, stare seduti per più di due ore al giorno davanti a Tv, computer, videogiochi e non praticare attività fisica per almeno un’ora al giorno.

Quali azioni attuare per contrastare questi comportamenti? “ATS ha messo in campo numerosi progetti in stretta collaborazione con i principali interlocutori presenti sul territorio: comuni, scuole, università, sindacati, industrie e associazioni – spiega il dottor Carlo Alberto Tersalvi, direttore sanitario di ATS Bergamo – Molte iniziative sono finalizzate a promuovere un’alimentazione sana per i bambini e i ragazzi che frequentano le mense scolastiche: sono a disposizione di Comuni e Scuole le Linee guida per la predisposizione di menù per la ristorazione scolastica per facilitare l’adozione a scuola di menù nutrizionalmente adeguati per fasce d’età e ricchi di alimenti protettivi per la salute”. L’intento è anche quello di stimolare nei genitori una riflessione sul proprio stile alimentare spesso orientato a soddisfare le richieste dei figli con cibi troppo calorici, ricchi di zuccheri semplici, sale e grassi.

“Con la stessa finalità sono stati messi a disposizione di pediatri di famiglia, gestori delle aziende di ristorazione, educatrici degli asili nido gli Atlanti fotografici delle porzioni per immagini per le fascia d’età 0-3 anni e 3-11 anni, che consentono di individuare con facilità la porzione corretta del cibo, vista la probabile correlazione del peso corporeo con la quantità di cibo che mediamente si mangia”, prosegue Tersalvi.

Nell’ambito scolastico sono attive pure numerose iniziative per indurre i ragazzi a praticare attività fisica, dall’ormai consolidato Piedibus al progetto Un miglio al giorno che prevede, nelle scuole aderenti, che le classi a rotazione, accompagnate dagli insegnanti, escano dall’edificio scolastico per coprire la distanza di un miglio (circa 1600 metri) a passo svelto. Interessante è anche il progetto Camminando si impara che fa camminare insieme sul proprio territorio gli alunni della scuola primaria con gli adulti dei Gruppi di cammino. Infine “il programma WHP di ATS nei luoghi di lavoro promuove, attraverso l’implementazione di buone pratiche in materia di alimentazione e attività fisica, l’adozione di uno stile di vita più salutare da parte dei lavoratori. Una volta all’anno viene anche promosso per tutta la popolazione il contest Moovin’, attraverso l’apposita app scaricabile da tutti i cittadini sul proprio smartphone, una sana competizione che stimola tutti i cittadini al movimento a piedi nella pratica quotidiana”.

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.