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Luca Percassi: “Zapata non ha prezzo”. Lo stadio? “Un sogno diventato realtà”

Parla l'amministratore delegato dell'Atalanta: "Possiamo ancora crescere. Sentiamo la responsabilità nei confronti di una città che ci spinge sempre a migliorare"

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“Zapata? Non ha prezzo, abbiamo rifiutato le richieste e ce lo teniamo stretto”. “Lo stadio? Un sogno che si realizza più di quanto avremmo potuto immaginare”, “Con Gasp il rapporto è sempre molto bello”, “Che bella storia con il Papu”… Sono alcuni flash del Luca Percassi pensiero: l’amministratore delegato dell’Atalanta parla a margine della convention con gli sponsor nello splendido scenario di Villa Acquaroli a Carvico. Sono ormai più di 250 aziende sponsor dell’Atalanta, Trenitalia una delle ultime arrivate, Valtellina una delle novità con una crescita del 20-25 per cento degli accordi commerciali per la società nerazzurra.

Ma l’occasione è anche per parlare, naturalmente, soprattutto di stadio nuovo. Percassi sorride: “Eh sì, grande emozione nel vedere il Muro nerazzurro, grande e gratificante pensando a chi ha lavorato e si corona un sogno nel vederlo realizzato… Avevamo bisogno di tornare a casa, eravamo itineranti da troppo. Però il risultato… bello vedere tanta gente contenta, la soddisfazione negli occhi di chi viene all’Atalanta. Direi più bello di quanto avremmo immaginato, uno stadio di calcio stile Dortmund con la Curva molto e ancora più vicina alla squadra”.

Che cosa l’ha stupita di più?

“Tante cose positive, il mister che anche a mezzanotte si presenta per vederlo: aveva voglia di vedere la nostra nuova casa… e poi lo stadio è uno degli elementi portanti della città. Serviva una struttura adeguata. Sappiamo quante difficoltà abbiamo dovuto affrontare prima di poter partire e quindi speriamo che anche altri riescano a realizzare questo sogno di un impianto tutto per loro”.

Uno stadio molto vicino al centro.

“Beh, il nostro stadio è sempre stato lì, però chiaro che l’intervento non riguarda solo lo stadio ma anche aree comunali e la riqualificazione urbana in un contesto per tutto il quartiere”.

Ma questa Atalanta è una grande?

“L’Atalanta deve essere l’Atalanta: deve alimentare le proprie caratteristiche, camminare secondo la sua storia con grande umiltà e profilo basso. E ogni volta combattere. Oggi siamo una realtà importante? Sicuramente cresciuta tanto, però sempre con i nostri principi di una società seria che rispetta le parole e siamo tutti orgogliosi di lavorare per l’Atalanta con un contributo straordinario dei nostri tifosi e la spinta positiva anche degli sponsor”.

Il terzo posto quanto fa sognare?

“Mah, sono solo sette partite… Papà ha sempre indicato gli obiettivi, noi dobbiamo affrontare ogni partita come una grande partita e la nostra realtà ha sempre come obiettivo primario la salvezza, non è solo una battuta quella che fa papà, ma è la base. Poi da lì si parte e… la superiorità poi si vede sui campi e il mister è bravissimo a non mollare mai”.

Ecco, Gasperini: mentre altri allenatori saltano, vi rendete conto che la sua conferma è stata il primo vero vostro acquisto?

“Con lui abbiamo sempre un rapporto bello e lui è stato molto contento di rimanere ed è protagonista assoluto di questa bella realtà che è la nostra squadra. E partite come domenica regalano un’atmosfera particolare, così come l’esperienza della Champions: dobbiamo essere bravi e imparare e migliorare anche dopo la partita con lo Shakhtar”.

In questa settimana avete tanti nazionali anche nelle giovanili: li vedremo prima o poi in prima squadra?

“Nel settore giovanile abbiamo tanti ragazzi forti, la filosofia dell’Atalanta non è cambiata, stiamo raccogliendo i risultati di un lavoro di otto-nove anni e la nostra convinzione è che abbiamo in casa tanti potenziali titolari e questo è motivo di orgoglio. Bisogna avere la pazienza di aspettarli. Barrow? Resta un patrimonio dell’Atalanta, chiaro che le aspettative sono alte per chiunque”.

Avete il primato di punti nel 2019 (57), quello dei gol (56), quali numeri le piacciono di più? “Mah, ogni settimana c’è un record nuovo… è un momento molto positivo, ma occorre sempre equilibrio. I nostri bilanci? Bene, chiuderemo a dicembre il bilancio in utile, sono cresciute tutte le voci. Visto che è il mio compito principale, ripeto che la società deve essere sana, abbiamo un Centro sportivo a Zingonia tra più belli d’Italia e presto inaugureremo la nuova palazzina. I lavori alla Tribuna Ubi? Il budget c’è, valutiamo la copertura, sarà qualcosa di molto bello, con obiettivo finale di uno stadio da 24 mila posti”.

Senta, però se Lukaku è costato 70 milioni, Zapata quanto vale?

“Non so, al di là dei numeri non abbiamo neanche voluto ascoltare le richieste, abbiamo scelto di dare fiducia al giocatore e Zapata si sta dimostrando uno degli attaccanti più forti d’Italia e importanti d’Europa. E abbiamo confermato una rosa che, come ha detto il mister, sta disputando una stagione eccellente, sono d’accordo con lui”.

La Champions, dopo due sconfitte?

“C’è sempre da imparare, ci sono realtà abituate e io sono convinto che l’Atalanta si farà rispettare e dove arriveremo non so. E’ un girone molto difficile, noi siamo entusiasti e stiamo crescendo. A Manchester? Sarà una grande esperienza in uno stadio straordinario, chi avrebbe pensato di sfidare il City sul suo campo, un anno fa? Ma l’Atalanta farà il mille per cento con grande spirito. A gennaio prossimo la rosa sarà confermata, come a giugno”.

Sul fronte femminile?

“Continuiamo con il settore giovanile il nostro percorso di crescita”.

La sorprende un Gomez così carico?

“Il Papu è un ragazzo a cui siamo affezionatissimi, ricordo bene quando è arrivato quel 1 settembre del 2014, ultimo giorno di mercato… Oggi assistiamo all’evoluzione di un giocatore straordinario che dimostra sempre grande attenzione per l’Atalanta: è una bella storia quella del nostro capitano, anche la sua evoluzione tecnica”.

Ma questa Atalanta come viene vista dalle grandi?

“Spero che sia sempre rispettata, noi continuiamo a farci valere. Abbiamo la responsabilità soprattutto nei confronti di una città che ci spinge sempre a migliorare”.

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Commenti

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  1. Scritto da rayband

    oh..