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Istituto Mario Negri, 12 giovani scienziati imparano a scrivere un articolo scientifico

I dodici scienziati, provenienti quest’anno da Italia, Germania, Olanda, Albania, Nepal e Sudafrica, “impareranno facendo”, lavoreranno per un’intera settimana su dati e risultati messi a disposizione dal Mario Negri, scrivendo un vero e proprio articolo scientifico, pronto per essere sottomesso a una rivista internazionale per essere pubblicato.

Si svolge da giovedì 10 a sabato 12 ottobre, nella sede del Centro Daccò a Ranica, la settima edizione della Scientific Writing Academy, la scuola nata per volontà dell’Istituto Mario Negri, rivolta a giovani ricercatori che non sono di madrelingua inglese, per insegnare come affrontare le difficoltà che si incontrano nel redigere un articolo in inglese e per aiutarli a superare le complessità del processo editoriale.

La formula è quella consolidata nelle precedenti edizioni: i 12 scienziati, provenienti quest’anno da Italia, Germania, Olanda, Albania, Nepal e Sudafrica, “impareranno facendo”, lavoreranno cioè per un’intera settimana su dati e risultati messi a disposizione dal Mario Negri, scrivendo un vero e proprio articolo scientifico, pronto per essere sottomesso a una rivista internazionale per essere pubblicato. È un’opportunità innovativa e unica, resa possibile dal fatto che l’Istituto dispone di dati scientifici propri e che, come è nella sua abitudine, li mette liberamente a disposizione per favorire ogni forma di progresso della conoscenza.

“L’idea che sta alla base della nostra proposta didattica, a cui ogni anno chiedono di iscriversi numerosi ricercatori – dice Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto – è che scrivere un articolo scientifico è fondamentale per divulgare i propri risultati, ma anche per raccogliere fondi per la propria ricerca. Un lavoro può produrre risultati importantissimi ma se questi non riescono a essere pubblicati si vanifica tutto, anche i potenziali benefici per gli ammalati”.

Questa edizione vede per la prima volta una donna come tutor, Valerie Luyckx, dell’Università di Zurigo (Svizzera). Guidati dalla professoressa Luyckx, i ricercatori impareranno a presentare in modo corretto, rigoroso ed efficace la propria ricerca e i risultati ottenuti, acquisiranno gli strumenti necessari per scrivere articoli scientifici in inglese e verranno guidati a una profonda comprensione di tutto il processo editoriale relativo alle pubblicazioni scientifiche. Ospitati a tempo pieno nell’ottocentesca Villa Camozzi, gli studenti condivideranno anche i momenti liberi, che saranno un continuo motivo di scambio di idee e di conoscenze.

“L’iniziativa della Scientific Writing Academy – dice Ariela Benigni, Segretario Scientifico dell’Istituto e direttore della Scuola – si inserisce nell’attività di formazione rivolta ai giovani che è nella tradizione del Mario Negri e che fa parte della nostra mission a fianco dell’attività di ricerca. I numeri cominciano ad essere davvero consistenti: grazie a questa Scuola, considerando anche l’edizione di quest’anno, fino ad oggi abbiamo ospitato e formato oltre 70 scienziati provenienti da 20 diverse nazioni”.

La Scuola è realizzata grazie a un contributo della Fondazione della Comunità Bergamasca Onlus, della ditta Fluorseals S.p.a. di Grumello del Monte e con il supporto della Società Italiana di Nefrologia.

I numeri della Scientific Writing Academy:
7 edizioni (2012, 2013, 2015, 2016, 2017, 2018, 2019)
72 partecipanti tra clinici e ricercatori
20 Paesi di provenienza (Italia, Germania, Olanda, Albania, Ungheria, Bulgaria, India, Nepal, Bosnia Erzegovina, Thailandia, Senegal, Sudafrica, Nigeria, Etiopia, Argentina, Cile, Canada, Spagna, Vietnam, Rwanda).
6 tutor internazionali: Michael Goligorsky da New York (New York), David Warnock da Birmingham (Alabama), Martin de Borst da Maastricht (Olanda), Donald Kohan da Salt Lake City (Utah), Hans-Joachim Anders da Monaco di Baviera (Germania), Valerie Luyckx da Zurigo (Svizzera).

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