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Caravaggio, la scuola Merisi riaprirà entro la fine di ottobre: “Più bella e sicura”

Parla il sindaco Claudio Bolandrini: "Il problema di questi distaccamenti non è stato causato dai recenti lavori svolti per la sostituzione dei vetri"

Entro la fine del mese di ottobre i 475 bambini delle scuole elementari Merisi di Caravaggio torneranno nella “loro” scuola, mentre l’amministrazione si prepara a chiedere dei contributi al Miur per i lavori di messa in sicurezza dell’edificio.

Scuola Merisi Caravaggio

Salvo imprevisti, infatti, si concluderanno entro la fine del mese i lavori per la messa in sicurezza delle aule a seguito di un distaccamento di intonaco avvenuto nelle scorse settimane. Proprio la caduta di alcuni grossi pezzi di muratura nei corridoi presenti nella parte nord della struttura aveva portato dirigenti scolastici e amministrazione a prendere la decisione di chiudere la scuola in modo da verificare e poi risolvere il problema.

Ora, dopo gli opportuni riscontri, effettuati tramite l’utilizzo di particolari macchinari come il sonispect in grado di rilevare distaccamenti, sono partite le opere per la messa in sicurezza di 1700 metri quadrati di intonaco, a fronte dei 3300 totali delle aule e dei corridoi scolastici.

“Continuano i lavori alla scuola Merisi per la messa in sicurezza – ha sottolineato il sindaco Claudio Bolandrini – Si sta provvedendo a rimuovere l’intonaco ammalorato, che non da garanzie sufficienti e corre il rischio di staccarsi. Si procede inoltre alla messa in posa di una rete anti sfondamento e di un telo anti detriti in modo da mettere in sicurezza gli ambienti durante l’anno scolastico”.

La scuola Michelangelo Merisi di Caravaggio
Scuola Merisi Caravaggio

Grazie a questo “intervento necessario”, come lo ha definito lo stesso primo cittadino, i giovani allunni delle 21 classi della Merisi potranno ben presto tornare nelle loro aule. Si tratta però di un primo step di lavori, dato che a giugno, al termine delle lezioni, partirà la seconda tranche di opere, che porterà alla messa in posa di particolari pannelli: “Con il termine delle lezioni si provvederà alla messa in sicurezza definitiva con l’installazione di pannelli anti sfondamento e fono assorbenti – ha spiegato il sindaco Bolandrini – a cui seguirà la messa in posa di una nuova illuminazione a led per potenziare efficentamento energentico, migliorando anche le condizioni di vita all’interno della struttura. La nostra filosofia – aggiunge il primo cittadino – è quella di sfruttare una situazione di criticità di cui non eravamo a conoscenza per migliorare la scuola. Saranno quindi realizzati degli interventi per verificare la struttura e per vedere quali opere siano eventualmente siano necessarie per garantire ulteriore sicurezza anche dal punto di vista sismico”.

Il costo totale di questo primo lotto di lavori oscillerà tra i 70 e gli 80 mila euro, con una variazione di bilancio da 50 mila euro già approvata in giunta. L’opera dell’amministrazione, a detta dello stesso Bolandrini, non si fermerà qui: a breve, infatti, verrà portato sul tavolo del Miur, il Ministero dell’Istruzione, un fascicolo legato alla scuola caravaggina, con lo scopo di richiedere un finanziamento statale che possa dare una boccata di ossigeno alle casse comunali: “Siamo in contatto con l’ufficio del Ministero dell’Istruzione, con gli addetti ai lavori che hanno chiesto di essere informati su quanto si sta facendo. A mia volta ho richiesto un incontro per presentare di persona quanto sta succedendo e chiedere tutti i contributi necessari per garantire da un lato la sicurezza degli alunni e dall’altra il mantenimento di quello che è comunque un edificio storico”.

Claudio Bolandrini, sindaco di Caravaggio
Claudio Bolandrini Caravaggio

Attualmente gli alunni della Merisi sono stati ridistribuiti a gruppi in altri edifici scolastici della città: sette classi sono state spostate alla scuola agro-alimentare che si trova in centro, 4 sono state destinate in alcune aule del liceo Galilei e le restanti dieci sono state convogliate all’interno delle scuole medie Mastri Caravaggini. Per quanto riguarda il servizio mensa tutto è rimasto come prima, con il pranzo dei giovanissimi studenti servito all’interno della scuola Merisi. Qui, a turno e grazie alla collaborazione di una trentina di volontari che li accompagnano, i piccoli studenti possono ora pranzare prima di tornare nelle loro classi “temporanee”.

“I bambini stanno seguendo le lezioni a tempo pieno, quindi con servizio mensa garantito, all’interno di altri edifici – afferma Bolandrini -. Il mio ringraziamento va ai dirigenti e ai docenti del liceo Galilei e delle scuole medie e dell’agro-alimentare per aver messo a disposizione i loro spazi. Il servizio di trasporto la mattina e all’orario di pranzo è garantito da circa trenta volontari suddivisi tra volontari piedibus, Carabinieri in congedo e Alpini. E’ anche questo un segno tangibile di come la comunità abbia capito l’emergenza e si sia attivata per risolvere il problema”.

Infine il sindaco caravaggino si lascia scappare una battuta sulla necessità di avere una sorta di censimento degli edifici pubblici, in modo da avere sempre sotto mano eventuali criticità: “Al contrario di quanto affermato da qualcuno, il problema di questi distaccamenti non è assolutamente stato causato dai recenti lavori svolti per la sostituzione dei vetri della scuola, anche perchè l’area in cui sono caduti questi detriti si trova in una porzione di edificio dove non sono state ancora sostituite le vetrate. In edifici cosi vecchi – la scuola è stata costruita nel 1912 ndr – andrebbero fatti negli anni continui controlli e lavori di manutenzione in modo da garantirne l’integrità. Servirebbe una sorta di ‘censimento’ degli edifici scolastici e pubblici a livello nazionale, in modo da avere sempre sott’occhio la situazione, monitorando eventuali criticità e programmando di pari passo gli interventi”.

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