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Piccolo Giro di Lombardia, a Oggiono trionfo per Andrea Bagioli (Team Colpack) foto

Il portacolori della formazione orobica ha superato in volata il francese Clement Champoussin

Non si poteva concludere in maniera migliore l’esperienza di Andrea Bagioli fra gli Under 23.

Il portacolori del Team Colpack, all’ultima uscita nella categoria, ha conquistato il Piccolo Giro di Lombardia, classica internazionale giunta alla novantunesima edizione.

Il valtellinese ha regolato in volata il francese Clement Champoussin (Chambery Cyclisme Formation) al termine di un lavoro di squadra iniziato sin dalle prime battute quando Luca Colnaghi ha preso il largo in compagnia di altri quattro atleti.

In grado di guadagnare oltre due minuti sul gruppo, i battistrada sono stati ripresi lungo l’ascesa della Madonna del Ghisallo, caratterizzata dall’attacco di Samuele Zoccarato (IAM Excelsior).

Sotto la spinta dello svizzero Joel Suter (Akros Thömus), in fuga nel tratto di pianura dopo il gran premio della montagna, il gruppo si è a mano mano assottigliato, lasciando spazio soltanto ai migliori.

Giunto compatto ai piedi del Colle Brianza, il drappello si è rotto sotto l’impulso di Alessandro Covi (Team Colpack) che, in compagnia del norvegese Torujs Sleen (Uno X – Norwegian Development Team), del bergamasco Kevin Colleoni (Biesse Carrera) e di Andrea Bagioli, ha scollinato con alcuni secondi sugli avversari.

Nonostante il buon accordo davanti, la corsa ha cambiato volto a 8 chilometri dall’arrivo di Oggiono quando il rientro degli inseguitori ha consentito a Bagioli e Champoussin di scattare in contropiede e andarsi a giocare il successo.

Capace di resistere al forcing del transalpino sull’ultima salita, l’azzurro è scattato sul rettilineo di Viale Vittoria, riscattando così il secondo posto dello scorso anno.

“Questa vittoria è una liberazione, un po’ perché qui erano presenti i miei tifosi, un po’ perché ci tenevo a ringraziare la squadra per questi due anni – ha spiegato il 20enne di Lanzada -. E’ il miglior modo per terminare questo periodo, ora un po’ di riposo, poi mi concentrerò sul mondo del professionismo”.

“Si tratta di un’affermazione di squadra – ha aggiunto Giuseppe Colleoni, patron della formazione di Almè -. I ragazzi hanno trovano un accordo fra loro. Puntavano su Bagioli e lui non li ha delusi”.

In campo italiano terzo posto per Matteo Petrucci (Groupama-FDJ Continental), mentre Kevin Colleoni non è andato oltre l’ottava posizione a 1’10” dal vincitore.

Ordine d’arrivo

1. Andrea Bagioli (Team Colpack) km 176 in 4h04’53” media 43,123 km/h
2. Clement Champoussin (Chambery Cyclisme Formation) a 1”
3. Mattia Petrucci (Groupama – FDJ Continental) a 38”
4. Attila Valter (CCC Development Team)
5. Samuele Zoccarato (IAM Excelsior) a 39”
6. Einer Rubio (Aran Cucine Vejus)
7. Torjus Sleen (Uno-X Norwegian Development Team) a 41”
8. Kevin Colleoni (Biesse Carrera) a 1’10”
9. Simon Guglielmi (Groupama – FDJ Continental ) a 1’22”
10. Davide Bais (Cycling Team Friuli)

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