BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Un tragico amore sulle sponde del lago: il Castello di Monasterolo e la leggenda della Dama Bianca fotogallery

Nuova puntata della rubrica domenicale di BGY che fa tappa in Val Cavallina

Una dama bianca, un giovane di umili condizioni e un amore tragico: è questa la leggenda che si cela sul Castello di Monasterolo, struttura fortificata posta lungo le sponde del Lago d’Endine.

Le origini della storica dimora, costruita su un dosso morenico a cavallo fra lo specchio d’acqua e il fiume Cherio, sono ancora oggi incerte.

Nonostante la presenza di sezioni murarie risalenti al 1200, la sua fondazione si potrebbe infatti datare attorno al X secolo.

Posseduto prima dai Suardi e poi dai Terzi, nel corso del Quattrocento l’edificio cambiò destinazione d’uso e, a seguito della conquista veneziana della Bergamasca, divenne una residenza signorile perdendo così la propria valenza militare.

Interessato per decenni da un progressivo, ma inesauribile declino, il forte si divide in due sezioni, la “Corte bassa”, dove è possibile osservare il seicentesco Oratorio di Sant’Anna, e la “Corte nobile”.

Quest’ultima, costituita da un un corpo ad “L” su due piani, ha una una forma trapezoidale e possiede un porticato su cui si aprono numerose stanze, fra le quali la celebre “sala ad ombrello”.

Ciò che tuttavia colpisce i visitatori è ancora oggi l’antica leggenda secondo cui attorno al 1500 la figlia di un nobile che risiedeva nella fortificazione si innamorò di un giovane di umili origini.

La coppia si incontrava in segreto nelle sale sotterranee dell’immobile, ma essendo il loro amore dalle rispettive famiglie, decisero di fuggire e di coronare il proprio sogno d’amore lontano da Monasterolo.

I due ragazzi si diedero appuntamento in mezzo al bacino, ma durante la traversata la dama venne sorpresa da una tempesta che fece rovesciare la barca e che ne causò il conseguente annegamento.

Da allora secondo alcuni nelle notti d’estate la ragazza danzerebbe sulle acque del Lago d’Endine insieme al suo amato, secondo altri invece il suo spirito aleggerebbe nel castello alla ricerca del giovane.

Ridotto a un rustico con uso agricolo, la struttura venne acquistata nel 1937 dalla contessa Winifred Terni de’ Gregory Taylor che, innamoratasi del paesaggio, decise di restituire il suo splendore.

Fonti

Sergio Conlange, Antonello Goi; Monasterolo del Castello. Dalle origini ai nostri giorni; Monasterolo del Castello, Comune di Monasterolo del Castello, 1970

AA.VV., Bergamo e le sue valli; Bergamo, Gruppo editoriale Flash, 1985

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Antonello

    Sono uno dei due “Autori”. Sono passati quasi 50 anni! Che ricordo! Grazie! Antonello Goi