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Gallone: “Forza Italia un cantiere aperto, servono unità ed entusiasmo”

Sul passaggio di Sorte e Benigni al movimento di Toti: "So' ragazzi. Quando il gioco si fa duro non bisogna mollare"

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Sorte e Benigni? Sono giovani e sono arrivati a ricoprire ruoli di alto livello grazie al partito di Berlusconi. Ora se ne vanno…”. Risponde così Alessandra Gallone, senatrice di Forza Italia, quando le si chiede di commentare il passaggio dei due parlamentari azzurri al movimento di Giovanni Toti, “Cambiamo”. “Quando il gioco si fa duro non bisogna mollare. Anche io voglio provare a ‘cambiare’, ma dall’interno”.

alessandra galloneAlessandra Gallone, commissario FI Bergamo

Il partito, a Bergamo, attraversa un momento difficoltà. Da qualche settimana si è affidato lei, ‘berlusconiana’ convinta, nominandola commissario dopo le dimissioni del segretario provinciale Paolo Franco. “Il nuovo incarico? Lo prendo come un’assunzione di responsabilità in un momento in cui si è verificata una scissione dentro il partito. C’era la necessità di non lasciarlo senza guida per poi rilanciarlo. Non è certo un desiderio di avere ulteriori ruoli: sono già senatrice, non potrei e non vorrei chiedere di più”.

Alessandra Gallone definisce Forza Italia un cantiere. “E nei cantieri c’è da lavorare, ricostruire, ed è chiaro che tanti non hanno voglia di starci. Il mio obiettivo è quello di ridare unità, serenità, entusiasmo, contenuti. Per arrivare al congresso serve mappare il territorio, rifare il tesseramento, ristrutturare il sistema partito”.

A proposito di contenuti, come va il rapporto con la Lega? “Ho già incontrato De Capitani (Giulio, commissario del Carroccio ndr). È stato un incontro cordiale, costruttivo. Lavoreremo insieme perché la stima non manca e su diversi temi siamo in sintonia, vedi la sicurezza”.

E sull’immigrazione? “Se Salvini dice ‘chiudiamo i porti’ noi diciamo di mettere mano al trattato di Dublino. Siamo europeisti, non per sottostare alle regole di Bruxelles, ma per dare all’Italia un ruolo centrale”.

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