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I dati

Ius Culturae, in bergamasca: cittadini italiani 3.417 studenti extracomunitari

Lo scorso anno, 3.417 studenti extracomunitari hanno concluso un ciclo scolastico in provincia di Bergamo. Se questi diventassero italiani, la popolazione aumenterebbe dello 0,31%. Praticamente non sarebbero nemmeno in grado di fermare il calo demografico.

Lo Ius culturae – ovvero cittadinanza italiana a chi abbia completato un ciclo di studi nel nostro Paese – è tornato al centro del dibattito politico in questi giorni perché la Ministra della Famiglia, Elena Bonetti, ha lanciato una proposta. In sintesi la proposta è così: “Ai ragazzi extracomunitari che abbiano concluso un ciclo scolastico sarebbe riconosciuta la cittadinanza italiana”.

Riccardo Saporiti, per la rivista Wired, ha interrogato gli open data del Miur, con l’obiettivo di capire quanti siano gli studenti stranieri in Italia.

In particolare, si è scelto di concentrarsi su quelli che nell’anno scolastico 2017/2018 – quello più recente per il quale siano disponibili dati – hanno frequentato l’ultimo anno di scuola primaria o secondaria, sia di primo che di secondo grado.

Si tratta di oltre 132mila bambini o ragazzi stranieri. La scelta è stata quella di concentrare l’attenzione sui 102mila di nazionalità extracomunitaria, verosimilmente quelli che potrebbero avere più interesse a diventare cittadini italiani (i cittadini Ue, infatti, non hanno bisogno di un permesso di soggiorno per vivere in Italia).

Calandosi nel dettaglio di ogni provincia italiana, Saporiti rileva che lo scorso anno 3.417 studenti extracomunitari hanno concluso un ciclo scolastico in provincia di Bergamo. Se questi diventassero italiani, la popolazione aumenterebbe dello 0,31%.

A livello nazionale, i 102mila stranieri che hanno completato un ciclo scolastico nel 2018 rappresentano una quota pari allo 0,19% della popolazione. In altre parole, in Italia se ne incontra uno ogni 525 persone.

“Questo in sintesi sarebbe l’impatto dello ius culturae. Per capirlo ancora meglio, si pensi che nel 2018 sono nati 439 mila bambini e sono morte 633 mila persone. Rendere italiani tutti questi studenti stranieri non sarebbe sufficiente nemmeno per fermare il calo demografico, per capirci” conclude Saporiti.

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