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Torre Boldone-Bergamo in bici rischiosa? “Al lavoro per città amica delle 2 ruote”

L'assessore alla mobilità del Comune di Bergamo risponde alla lettera della mamma di Torre Boldone.

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“Io vivo a Torre Boldone e per arrivare in città devo compiere molte peripezie, soprattutto quando porto mia figlia nel seggiolino e cerco di non esporla ai rischi del traffico”: è un estratto della lettera inviata alla nostra redazione da una mamma che ogni giorno, in bici, percorre quel tratto di strada.

Alle sue rimostranze risponde l’assessore alla mobilità del Comune di Bergamo Stefano Zenoni:

“Gentile direttore,
con molta attenzione ho letto la lettera rivolta al Suo giornale da una mamma di Torre Boldone, lettera nella quale si fa riferimento alla ciclabilità verso il centro cittadino. Spero di fare cosa gradita, dando qualche informazione sul tema e soprattutto sulla tratta che da Torre Boldone conduce al centro città.

Inizio col dire che nelle trasformazioni urbanistiche in corso, così come in quelle future, è sempre dato grande risalto al completamento della rete della ciclabilità urbana, così come previsto dal BICIPLAN approvato qualche anno fa. Penso all’ex OTE (nuova passerella circonvallazione verso Gorle), ma anche agli ex Mangimi Moretti (passerella tra Campagnola e Malpensata), agli ex Ospedali Riuniti (ciclabile parallela a Via XXIV Maggio.

Nella fattispecie, Redona Centro – trasformazione urbanistica che include i lavori sulla rotatori di via Corridoni a cui fa riferimento la signora nella sua lettera – non fa eccezione, migliorando la continuità ciclabile dall’area dei Marmi Remuzzi fino alla nuova rotatoria. Dall’altro lato di Via Corridoni, attraverso il passaggio a lato tramvia, si può raggiungere la tram and bike fino alla stazione.

Mancano alcuni piccoli raccordi, e poi la tratta è continua. Dalla stazione poi si può decidere di proseguire verso il centro passando da Piazzale Alpini e via Gallicciolli e Taramelli.

Il cantiere in corso in via Corridoni, quindi, aggiunge continuità ciclabile, non la toglie. Prima mancava una tratta più consistente.

Stiamo lavorando molto per rendere Bergamo una città più amica dei mezzi a due ruote e negli scorsi anni i censimenti delle biciclette hanno fatto registrate trend in costante crescita. In questo contesto si inseriscono anche gli sforzi per il bike sharing e il cantiere imminente per la velostazione in Piazzale Marconi.

Un lavoro che è stato riconosciuto e premiato recentemente anche da FIAB nazionale, che ha riconosciuto la nostra città come ‘Comune ciclabile’, pur indicandoci ampi margini di miglioramento.

Si tratta di una sfida non semplice, considerando anche il fatto che il nostro capoluogo è il più piccolo della Lombardia per estensione e nei primi dieci in Italia per densità, e quindi gli spazi per realizzare ciclabili in sede riservata sono davvero esigui. Credo che nei prossimi anni faremo altri ulteriori e significativi passi per una città a due ruote”.

Stefano Zenoni,
Assessore alla mobilità del Comune di Bergamo

Nella mappa qui sotto il percorso Torre Boldone-Stazione: in rosso tratti esistenti, in arancione quello previsto da Redona centro. In giallo continuo sono percorsi su strade a fondo chiuso, giallo-pallini sono i nodi critici.

ciclabile torre-bergamo

(Photo by Blubel on Unsplash)

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Commenti

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  1. Scritto da roberto cremaschi

    l’automobilista che commenta dovrebbe guardare la cartina: in quella tratat NON c’è pista ciclabile a fianco della tramvia

  2. Scritto da Francesco Giuseppe

    La ciclista e l’assessore si sono accorti che da anni la pista ciclabile c’é? O non vogliono vedere per poter sprecare altro denaro dei contribuenti per altre piste inutili? Meglio continuare a danneggiare gli automobilisti che, con il loro lavoro producono il famoso PIL? chi sta in un ufficio pubblico tutto il giorno non conosce coma farlo e non sa che servono i veicoli per farlo, ma chi lavora si.
    La pista ciclabile corre in fianco al sedime del tram, da anni!!!