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“Il restyling di via Tiraboschi? Un’occasione persa”

L'associazione Pedalopolis: "Ci eravamo forse fatti troppe aspettative leggendo i giornali parlare di nuova 'Rambla' e di 'importante progetto di riqualificazione' e l’esito dei lavori, conclusi da poco più di una settimana, ci trova molto delusi"

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L’associazione Pedalopolis Bergamo è critica sulla rinnovata via Tiraboschi in centro città. Ecco perchè.  

Sono solo trecento metri quelli che separano Porta Nuova da Largo Medaglie d’Oro, ovvero via Tiraboschi, ma sono trecento metri focali per i sistemi di mobilità alternativi all’auto privata; da lì passano numerose linee di autobus urbani, un grande numero di pedoni portati dalle attività commerciali e, non per ultimo, passa la principale direttiva est-ovest ciclabile impostata nel Biciplan.

Ci eravamo forse fatti troppe aspettative leggendo i giornali parlare di nuova “Rambla” e di “importante progetto di riqualificazione” e l’esito dei lavori, conclusi da poco più di una settimana, ci trova molto delusi.

Se l’area pedonale è stata significativamente aumentata, anche se già si parla di dehors e quindi vedremo cosa rimarrà, il resto è rimasto pressochè identico a prima se non per il fatto che la drastica riduzione della larghezza delle carreggiate e della corsia preferenziale rappresenta un maggiore pericolo per chi ora percorre quel tratto in bicicletta.

In primo luogo siamo preoccupati per come questo progetto, e la sua realizzazione, abbiano completamente ignorato il Biciplan che proprio questa amministrazione aveva approvato nello scorso mandato e che speriamo invece venga nei prossimi interventi tenuto in considerazione; e ci chiediamo come mai non si sia presa in considerazione la possibilità di rendere ZTL, in continuità con quanto esistente in via Zambonate, anche questo tratto, riservando semplicemente due ampie corsie per il passaggio ad autobus, residenti, ciclisti e mezzi carico/scarico.

Sappiamo che l’attuale soluzione è stata caldeggiata dai commercianti ai quali ci permettiamo di far notare come la pedonalizzazione e la limitazione del transito della auto sia lo strumento attraverso il quale la stragrande maggioranza delle città europee stanno rivitalizzando i propri centri urbani.

L’idea che l’accesso in auto agevoli gli acquisti è stata l’origine della nascita dei grandi centri commerciali periferici che ora stanno venendo a loro volta inesorabilmente superati dall’e-commerce. La carta vincente per fronteggiare le nuove sfide del mercato è quella di creare sempre più aree libere dalle auto, in cui si possa fare acquisti e bersi un caffè senza dover subire la coda di auto e relativi gas di scarico a poche decine di centimetri, che siano aree raggiungibili con mezzi pubblici e biciclette, in cui poter circolare in sicurezza.

Auspichiamo quindi che l’Amministrazione Comunale abbia il coraggio e la forza per rimettere mano al progetto e che riconosca la necessità di interventi radicali e coraggiosi in tema di mobilità sostenibile aggiornandosi a quelli che sono i nuovi paradigmi della mobilità urbana.

FIAB Bergamo Pedalopolis

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