Addio a Ennio Testa: ex atalantino, amante del golf e figlio di un calcio di un’altra epoca
L’ex attaccante della Dea ricordato dal giornalista bergamasco Sauro Legramandi
La famiglia Atalanta piange Ennio Testa, ex nerazzurro (25 presenze nella stagione 1952-’53) morto mercoledì 2 ottobre all’età di 89 anni.
Sauro Legramandi, giornalista bergamasco vicecaporedattore di NewsMediaset – Tgcom24.it, lo ricorda con queste parole.
All’Antico Borgo di Camuzzago Golf Club Ennio Testa per tutti era Ennio e basta. Al circolo di golf brianzolo, Testa è stato di casa almeno fino a tre anni fa. Da amante della competizione, ad 86 anni Ennio veniva da queste parti non per allenarsi o per passare un pomeriggio di svago.
L’ex calciatore dell’Atalanta si metteva al volante con destinazione Bellusco (Monza) per gareggiare. Il suo appuntamento quasi fisso era infatti la gara del mercoledì.
Dopo il caffè, trovata il tempo per dare un’occhiata alla “Gazzetta dello Sport” oppure scambiare due parole con chi la stava leggendo. Poi le nove buche che lo vedevano in partenza tra i primi team. I par 3 corti erano i suoi preferiti perché spesso la potenza deve cedere il passo alla tecnica e la tecnica non ha età. Ennio giocava a modo suo, costante e ripetitivo ma da una persona di ottanta e passa anni non è giusto aspettarsi altro.
A giro finito una piccola pausa al bar e l’occasione per parlare con i compagni di team o con gli amici. Il discorso finiva sul calcio. “Quando giocavo io queste cose non succedevano. Io all’Atalanta ho giocato con Rasmussen e Sorensen, due danesi che prendevano un sacco di soldi” era il suo modo per dire che lui il pallone l’aveva conosciuto davvero anche se in un’epoca quasi preistorica.
Classe 1930, Ennio Testa è stato in nerazzurro per un solo anno (la stagione 1952-’53) ma i suoi otto gol al debutto gli permisero di giocare prima a Genova lato Samp (due stagioni, 6 reti), poi in B a Palermo (centrò la promozione) e quindi Reggiana e Cuneo. Poi il ritiro a soli 28 anni per intraprendere un’altra vita professionale.
Adesso da qualche parte Ennio ha iniziato un’ennesima altra vita, parlando sempre di Atalanta e giocando i par 3 tre corti.


