Il lutto
|È morto a Milano Giorgio Squinzi: l’imprenditore di Cisano aveva 76 anni
Numero uno della Mapei, grande appassionato di ciclismo e di calcio: dal 2002 era presidente del Sassuolo.
Si è spento a 76 anni Giorgio Squinzi: l’imprenditore di Cisano Bergamasco è morto all’ospedale San Raffaele di Milano nel tardo pomeriggio di mercoledì 2 ottobre.
Ex presidente di Confindustria (dal 2012 al 2016), era amministratore unico di Mapei, azienda fondata dal padre Rodolfo nel 1937: tra le altre cariche è stato anche presidente di Federchimica e vicepresidente di Assolombarda.
Nota la sua passione per il mondo dello sport, a partire dal ciclismo: la Mapei per una decina di anni, dall’inizio degli anni ’90 ai primi del 2000, è stata una delle formazioni più forti del panorama mondiale, capace di vincere una Vuelta e un Giro d’Italia con Tony Rominger. Tra le sue fila campioni del calibro di Johan Museeuw, Pavel Tonkov, Andrea Tafi, Gianni Bugno, Oscar Freire e Paolo Bettini.
Tifosissimo del Milan,dal 2002 era proprietario del Sassuolo Calcio con il quale ha compiuto una delle più affascinanti scalate del calcio italiano, portandolo fino alla Serie A e alla conquista di una qualificazione in Europa League.
Squinzi, malato da tempo, lascia la moglie Adriana Spazzoli e i figli Marco e Veronica, da tempo già impegnati nella Mapei.
IL MONDO INDUSTRIALE E POLITICO
Stefano Scaglia, presidente di Confindustria Bergamo dichiara: “Anche Confindustria Bergamo si associa al ricordo di tutto il mondo associativo per Giorgio Squinzi, imprenditore di grandissimo valore e presidente di Confindustria, a cui si è dedicato con spirito di sacrificio e abnegazione, non facendo mai mancare la sua vicinanza al nostro territorio”.
Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio e di Confcommercio, commenta: “Con la scomparsa di Giorgio Squinzi l’Italia perde uno dei suoi più grandi imprenditori. Grande anche per la sua umanità e correttezza. Lascia uno straordinario esempio di capacità imprenditoriali per aver realizzato una multinazionale nel settore della chimica sempre in crescita, con migliaia di collaboratori e senza mai lasciare indietro nessuno. Personalmente perdiamo anche un amico con il quale abbiamo percorso un lungo tratto di strada nell’impegno della rappresentanza imprenditoriale e con il quale condividevamo la passione sportiva. Giorgio Squinzi lascia una traccia indelebile anche nella sua Milano che lo ha visto protagonista di tante iniziative a favore della nostra città. Ed è anche a nome di tutte le imprese milanesi che ci stringiamo commossi e con affetto alla sua famiglia”.
“Cordoglio e vicinanza alla famiglia. Ci lascia innanzitutto una persona perbene. Un imprenditore capace e lungimirante che e’ stato protagonista della storia recente dell’industria lombarda e italiana. Lo ricorderemo sempre come un modello da seguire”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, dopo aver appreso la notizia della scomparsa di Giorgio Squinzi.“Un imprenditore – ha aggiunto Fontana – vincente anche nello sport nazionale dove ha ottenuto grandi successi con importanti sodalizi nel calcio e nel ciclismo”.
“La notizia della scomparsa di Giorgio Squinzi rattrista. Ci lascia un uomo di notevole spessore umano, aperto al dialogo, animato dall’operosa cultura lombarda e bergamasca. È stato un eccellente imprenditore che ha portato la sua azienda ai più alti livelli, sapendo sempre innovare i prodotti. Fu presidente della Confindustria di grande equilibrio e aperto al confronto con i lavoratori. Ai suoi famigliari e a Confindustria, va il mio cordoglio”. È quanto afferma l’onorevole Gregorio Fontana, deputato di Forza Italia e Questore della Camera dei Deputati, alla notizia della morte dell’amministratore unico di Mapei.


