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Il laboratorio di ricerca storico-artistica sulla chiesa di San Carlo “ai Morti” di Treviglio

L'attività di Alternanza Scuola Lavoro è stata avviata nell'anno scolastico 2016-2017 e per tre anni ha coinvolto studenti delle allora classi terze Liceo Scientifico e Liceo delle Scienze Applicate

L’attività di Alternanza Scuola Lavoro relativa allo studio della chiesa di San Carlo è stata avviata nell’anno scolastico 2016-2017 e per tre anni ha coinvolto alcuni studenti delle allora classi terze Liceo Scientifico e Liceo delle Scienze Applicate. Gli studenti hanno sperimentato, ognuno seguendo i propri interessi specifici, le modalità con cui a livello professionale si effettuano ricerche inedite finalizzate alla divulgazione dei dati raccolti. Alessandro racconta la sua esperienza.

Tutto è iniziato quasi per caso. Un giorno di tre anni fa, la professoressa Oggionni, entrando in classe, ci presentò la possibilità di far parte di questo progetto, che riguardava uno studio inedito della chiesa di San Carlo. All’inizio i miei compagni ed io ci guardammo perplessi, ma la curiosità ci spinse ad accettare la “misteriosa proposta”.

Nonostante fossimo in pochi, siamo riusciti a portare a termine, andandone fieri, questo lungo progetto.  A primo impatto mi è sembrato un percorso abbastanza semplice, ma con il passare del tempo e degli incontri la quantità di lavoro diventava sempre maggiore.  Infatti, ci siamo dovuti confrontare, durante le ricerche nei vari archivi, con documenti non sempre facilmente leggibili e, a volte, insufficienti, per comprendere immediatamente le vicende dell’edificio e della storia locale. Quindi, abbiamo sviluppato una grande capacità di analisi, sintesi e interpretazione, e soprattutto autonomia e indipendenza nella gestione dei problemi, sempre supportatati dalla professoressa.  Un altro aspetto del nostro lavoro è stato lo studio e l’analisi delle rappresentazioni pittoriche all’interno dell’edifico. Per esempio, ostica è stata l’attribuzione dei quadri e degli affreschi, in quanto non vi erano precedenti studi su questi ultimi. Abbiamo, dunque, confrontato gli stili di autori presenti sul territorio e coevi all’anno di realizzazione del quadro per giungere all’attribuzione finale.

Questo progetto ci ha permesso di appagare la nostra curiosità riguardante un nuovo ambito lavorativo, come quello della ricerca scientifica nella storia dell’arte, e ci ha dato la possibilità di conoscere sia la storia della scuola, sia quella del territorio.

Facendo un bilancio finale, la lunga realizzazione di un libro, che per noi era un’esperienza nuova, non solo ci ha fornito nuove e importantissime competenze che possiamo spendere un domani (come lavorare in team), ma ci ha permesso anche di comprendere quanto sia difficoltosa e, allo stesso tempo, importante la produzione di un testo scientifico-culturale. Infine, abbiamo avuto la possibilità di confrontarci sia con i nostri compagni che con la docente e questo aspetto ha permesso la nascita di una relazione che va oltre i banchi di scuola.

 

 

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