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Digitalizzazione e consulenza innovativa, Ubi Banca rinnova la sede storica di Bergamo

Nell’ambito del piano di riorganizzazione del modello distributivo dell’istituto di credito, la storica Filiale centrale di Bergamo, in Piazza Vittorio Veneto 8, si presenta al pubblico nella sua veste rinnovata

Un edificio che ospita oggi una banca, la sede di Ubi Banca di Bergamo, ma che racconta a strati la sua storia da monastero a caserma, fino al 1911 all’acquisto da parte dell’istituto bancario.

Ora Ubi Banca presenta al pubblico e alla città la rinnovata filiale storica del centro di Bergamo in Piazza Vittorio Veneto, con il suo grande Salone dei primi del Novecento. Il nuovo concept punta sulla trasformazione dei bisogni dei clienti, sull’innovazione e sulla digitalizzazione, oltre che sulla bellezza delle opere d’arte che ospita, a beneficio degli avventori.

In un contesto di complessiva modernizzazione dei servizi bancari, il crescente utilizzo di canali multimediali per le tradizionali operazioni di sportello ha spinto l’istituto di credito a migliorare la user experience della clientela, ripensando il modello di filiali e sedi, ora strutturate in moduli ben identificabili, e trasformando l’operatività da analogica a digitale. Ai tradizionali canali di accesso ai servizi si affiancano canali che permettono una maggiore autonomia dei correntisti e una più efficiente attività in filiale. Una nuova impostazione della Rete concepita anche sulla base di studi approfonditi che hanno permesso di individuare tre capisaldi dell’esperienza in banca: la fiducia, il rapporto personale e il senso di appartenenza.

Il salone della Sede di Bergamo, esattamente così come lo vediamo oggi, è stato realizzato dall’ingegner Luigi Angelini dopo che l’allora Banca Mutua Popolare aveva acquistato nel 1911 dal Comune di Bergamo la Caserma Vittorio Emanuele (ex-monastero di Santa Marta) con l’idea di ampliare la propria Sede. Nel 1914 il Chiostro di Santa Marta (originariamente con pianta ad L) viene diviso in due porzioni: la parte ad ovest resta al Comune e quella ad est, unitamente all’antica Chiesa, è acquisita dalla Banca. Terminata la Prima Guerra Mondiale, vengono ripresi i lavori di ampliamento e a dicembre del 1923 viene inaugurato il nuovo Salone della sede di Bergamo.


Mantenendo la storica architettura, UBI Banca è riuscita oggi ad inserire armonicamente quelle soluzioni tecnologiche all’avanguardia che caratterizzano il nuovo modello della Rete. Tra esse, nell’Area Lobby-Self con accesso diretto anche dall’esterno, tre ATM di ultima generazione che consentono di svolgere le operazioni in sicurezza e senza fare code, come versare denaro contante e assegni anche dopo l’orario di chiusura. Sono presenti inoltre due Casse Self Assistite (CSA) che permettono di pagare imposte come F24, fare bonifici e cambiare moneta, una connessione Wi-Fi gratuita riservata ai clienti per navigare tra i contenuti di UBI Banca, e tablet in grado di effettuare operazioni bancarie in autonomia o predisposti per la firma elettronica.

Per supportare e facilitare l’utilizzo dei nuovi sistemi, UBI Banca ha inserito la figura dell’Assistente Digitale che, posizionato all’Accoglienza, all’ingresso del Salone e adiacente all’Area Education, ha il compito di accogliere i Clienti, ascoltarne le esigenze e indirizzarli verso la soluzione più veloce, oltre ad assisterli nel primo utilizzo dei servizi digitali e nelle operazioni effettuate tramite nuovi strumenti come le casse self.

Un sistema di Welcome Pad garantisce poi una efficiente gestione delle code e degli appuntamenti con i Consulenti. Due sale Video Room consentono infine di accogliere la clientela in un ambiente riservato e attrezzato per rapide connessioni video con gli specialisti della Banca fisicamente non presenti in filiale ma disponibili da remoto.

Ai servizi che permettono di snellire le operazioni di routine, viene affiancato un modello di Consulenza innovativo, integrando in questo modo il canale fisico con quello digitale. Grazie anche a una disposizione degli spazi organizzata intorno alle e specifiche esigenze dei Clienti, le famiglie e le imprese possono contare su personale dedicato alla gestione di operazioni come mutui, prestiti e finanziamenti per le attività imprenditoriali.

Il team d’innovazione di UBI Banca, intanto, sta pensando alla filiale del futuro, sperimentando soluzioni innovative da utilizzare nei prossimi anni come un sistema di riconoscimento e accoglienza che effettuerà, attraverso la tecnologia Bluetooth, un check-in automatico del cliente in modo da consentirgli di utilizzare, una volta entrato in filiale, i servizi attraverso la app dello smartphone o del tablet. Inoltre, saranno introdotti monitor con contenuti interattivi facilmente utilizzabili: attraverso un QR Code il cliente avrà la possibilità, con il proprio dispositivo mobile, di gestire i contenuti sugli schermi per informarsi, con video e brevi presentazioni, sui prodotti della banca.

Generico ottobre 2019

Grande attenzione nello sviluppo del nuovo concept è stata dedicata anche alla sostenibilità ambientale. UBI Banca è stato il primo istituto di credito in Italia a realizzare uno fra i più grandi impianti in cloud mai realizzati per la domotizzazione delle sue filiali. Un’innovazione che permette di controllare il consumo energetico, ridurre le emissioni e i costi aumentando allo stesso tempo gli standard di sicurezza sul lavoro.

La revisione del modello distributivo sta proseguendo nell’attuazione del Piano Industriale 2019-2020 che prevede il rinnovo di 700 filiali del Gruppo sull’intero territorio nazionale, con investimenti per 240 milioni di euro.

“La filiale, per una banca come la nostra con una forte vocazione territoriale, rimane un presidio strategico, al passo con i tempi dal punto di vista tecnologico e allo stesso tempo un luogo dove, territorialmente, si sviluppano e consolidano i rapporti con la clientela – spiega Luca Gotti, Responsabile Macro Area Territoriale Bergamo e Lombardia Ovest di UBI Banca -. Chi entra nelle nuove filiali può vivere un’esperienza tecnologicamente avanzata e allo stesso tempo trova professionisti affidabili e preparati per ogni tipo di consulenza. Il Salone della Sede di Bergamo rappresenta per noi principalmente un luogo di lavoro, dove il futuro della digitalizzazione dei servizi offerti è già realtà; ma siamo riusciti anche a creare un felice connubio tra innovazione, conservazione e valorizzazione del luogo, che è connotato da elevato valore storico ed architettonico, grazie anche al rinnovato percorso di opere d’arte della nostra Collezione. Un nuovo modello, moderno e dinamico e nel caso della Sede di Bergamo ben integrato con gli elementi storici ed architettonici, che proietta l’Istituto in un futuro all’avanguardia e in continua evoluzione, al servizio della clientela e che salvaguarda una consolidata attenzione al radicamento territoriale”.

In occasione dell’inaugurazione, UBI Banca aprirà al pubblico il Chiostro di Santa Marta e il Salone delle casse, oggetto anche di un nuovo allestimento di opere d’arte, accomunate dal medesimo colore, il blu.

Curata da Enrico De Pascale, Curatore della Macroarea Territoriale Bergamo e Lombardia Ovest di UBI Banca, la nuova esposizione del Salone della Sede rende concretamente visibile il progetto “True colors. I colori della collezione d’arte di UBI Banca”, un libro e un video ideati da Antonella Crippa, curatrice responsabile della collezione di UBI Banca, disponibile anche in formato e-book: (https://arte.ubibanca.com/ubiarte_raccolta/index.aspx?page=article&id=127) che si avvale del colore come espediente divulgativo, esplorando la storia, la natura e l’aspetto simbolico anche del bianco, del verde e del rosso declinati nelle opere della collezione UBI Banca.

Rapsodia in blu, questo il titolo del nuovo percorso espositivo, riflettere anche l’ energia vitale che ha sempre animato la storia della Banca, proiettandola verso il futuro in modo ispirato, coerente e partecipato, per continuare la missione di mecenatismo culturale e promozione e valorizzazione del proprio patrimonio artistico.

Generico ottobre 2019

Per condividere con i cittadini il nuovo allestimento, sono stati ideati alcuni momenti di apertura al pubblico oltre il consueto orario lavorativo.

L’inaugurazione vera e propria della Sede, in data venerdì 4 ottobre. Infine l’apertura prevista sabato 5 e domenica 6 ottobre per la XVIII edizione di Invito a Palazzo, manifestazione annuale promossa da ABI – Associazione Bancaria Italiana, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e del ministero per i Beni e le Attività Culturali, che vede coinvolti gli istituti bancari che, per l’occasione, aprono gratuitamente al pubblico le porte degli edifici e degli spazi di particolare bellezza e interesse dal punto di vista artistico e culturale, abitualmente non accessibili, in quanto luoghi di lavoro.
A Bergamo UBI Banca aprirà proprio il Salone della Sede e il Chiostro di Santa Marta.

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