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Siad, investimento di 35 milioni di euro per un nuovo stabilimento in Ungheria - BergamoNews
A gyongyosh

Siad, investimento di 35 milioni di euro per un nuovo stabilimento in Ungheria

Il cuore del progetto che consiste nell’impianto di frazionamento dell’aria è stato progettato, realizzato e montato dalla Siad Macchine Impianti, facente parte del Gruppo Siad, con un impiego di circa 25.000 ore di ingegneria

Siad ha inaugurato un nuovo stabilimento in Ungheria a Gyongyosh, città situata a circa 80 chilometri a nord-est di Budapest. All’inaugurazione del nuovo stabilimento Siad, che è presente in Ungheria dal 2001, con una stazione di condizionamento dei vari gas tecnici ossigeno, azoto, argon, anidride carbonica nella località di Miskolc, è intervenuto, oltre alle autorità locali, l’Ambasciatore italiano a Budapest Massimo Rustico.

Il nuovo impianto per la separazione dei componenti dell’aria (azoto, ossigeno ed argon), che ha richiesto un investimento da parte della società bergamasca di 35 milioni di euro, ha lo scopo di produrre i singoli componenti allo stato puro e liquefatto per soddisfare le esigenze sempre crescenti di prodotto per il mercato ungherese.

“Il Gruppo Siad ha radici bergamasche ma coltiva da sempre la vocazione all’internazionalizzazione, un processo iniziato negli anni Novanta e mai interrotto. Il nuovo impianto consentirà di coprire in modo capillare oltre al territorio magiaro anche le regioni limitrofe e garantirà sempre maggiore affidabilità della fonte di produzione e l’ ottimizzazione della filiera distributiva” spiegano Roberto e Bernardo Sestini, rispettivamente Presidente e Amministratore Delegato di Siad.

Il cuore del progetto che consiste nell’impianto di frazionamento dell’aria è stato progettato, realizzato e montato dalla società Siad Macchine Impianti, facente parte del Gruppo Siad, con un impiego di circa 25.000 ore di ingegneria.

Siad Ungheria

L’impianto, stante le sue notevoli dimensioni con otto serbatoi (tre di ossigeno, tre di azoto e due di argon) di 40 metri di lunghezza e 5 metri di lato, è stato trasportato via nave dall’Italia al porto di Costanza e da qui, risalendo il Danubio, su chiatta fino a Budapest. Stesso viaggio hanno compiuto i macchinari e tutte le attrezzature di supporto. L’impianto, che occupa un area di 30.000 metri quadrati, è stato realizzato per una produzione nella prima fase di circa 60 milioni di metri cubi di prodotto liquido.

Lo studio di fattibilità per la realizzazione del progetto era stato avviato nel 2015 e completato con l’iter autorizzativo nel giugno 2017 a cui è seguito l’immediato avvio del cantiere di costruzione che è durato un anno, impegnando il personale di 16 imprese per un totale di oltre 200.000 ore lavorate con picchi di presenza sul sito di circa 160 persone. L’elevata attenzione alla sicurezza del Gruppo e la professionalità di tutti i dipendenti e fornitori hanno permesso di raggiungere un importantissimo risultato: nessun infortunio è stato registrato durante i lavori.

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