Da giovedì in vendita i nuovi abbonamenti per Prosa e Altri Percorsi - BergamoNews
Bergamo

Da giovedì in vendita i nuovi abbonamenti per Prosa e Altri Percorsi

Al Creberg e al Teatro Sociale

È iniziato il conto alla rovescia per le Stagioni di Prosa al Creberg Teatro e al Teatro Sociale e per Altri Percorsi organizzate dalla Fondazione Teatro Donizetti: da giovedì 3 ottobre è possibile acquistare gli abbonamenti per i 5 titoli di Prosa ospitati al Creberg Teatro (prezzi da 60€ a 105€, ridotti da 49€ a 83€), per i 4 di Prosa al Teatro Sociale di Città Alta (da 70€ a 85€, ridotti da 54€ a 66€) e per i 7 di Altri Percorsi, 6 in programma al Teatro Sociale e uno al Creberg (85€, ridotto 65€). Sono disponibili anche diverse formule di carnet: il Carnet Prosa (5 spettacoli di Prosa al Creberg e 4 al Sociale), con uno sconto del 5% sull’acquisto congiunto dei due abbonamenti e il Carnet Prosa + Altri Percorsi (5 spettacoli di Prosa al Creberg, 4 al Sociale, più i 7 spettacoli di Altri Percorsi), con uno sconto del 5% sull’acquisto congiunto dei tre abbonamenti. Da giovedì 10 ottobre saranno quindi in vendita i biglietti per i singoli spettacoli.

La Stagione dei Teatri 2019-2020 si preannuncia ricca di attori e registi di prestigio, nel segno di un cartellone variegato che include sia testi classici che testimonianze della ricerca teatrale più attuale.

Prosa al Creberg

In attesa della riapertura del Teatro Donizetti, la tradizionale Stagione di Prosa trova ospitalità per il terzo anno consecutivo al Creberg Teatro: cinque i titoli in cartellone, ad iniziare (dal 7 al 10 novembre 2019) da Le signorine: due sorelle zitelle, magistralmente interpretate da Isa Danieli e da Giuliana De Sio, trascorrono la propria esistenza in un continuo e scoppiettante scambio di accuse reciproche.

Altra significativa presenza femminile sul palcoscenico del Creberg, dal 16 al 19 gennaio 2020, è Luisa Ranieri che, per la prima volta diretta da Luca Zingaretti, compagno dell’attrice anche nella vita, porterà in scena, insieme ad altri sei attori, The Deep Blue Sea, intensa storia di amore e disperazione scritta da Terence Rattigan, uno dei più popolari drammaturghi inglesi del Novecento.

Dal 6 al 9 febbraio, i riflettori saranno puntati su un classico di Goldoni: Arlecchino servitore di due padroni: in un registro totalmente diverso da quello di Strehler, peraltro indimenticabile, Valerio Binasco dirige Natalino Balasso (Arlecchino) e Michele di Mauro (Pantalone) in una sorta di gioioso viaggio nel tempo, alle origini del teatro italiano e della sua grande tradizione comica.

Dal 27 febbraio all’1 marzo sarà la volta di Romeo & Giulietta – Nati sotto contraria stella, rielaborazione della celebre tragedia shakespeariana che reca la firma di un altro importante regista italiano, Leo Muscato, e che vedrà in azione la coppia comica Ale & Franz affiancata da Eugenio Allegri e da altri attori.

L’ultimo titolo al Creberg segnerà, dal 16 al 19 aprile, il ritorno in stagione di Lella Costa, con una nuovissima produzione dal titolo Se non posso ballare…, tratta da Il catalogo delle donne valorose di Serena Dandini: ritratti, tantissimi, di donne forti, generose; donne intraprendenti, controcorrente, spesso perseguitate, a volte incomprese. Regia di Serena Sinigaglia.

Prosa al Sociale

Quattro gli spettacoli di Prosa ospitati al Teatro Sociale di Città Alta, diversi fra loro per tipologia drammaturgica, allestimenti ed interpretazioni, il primo dei quali vede, dal 5 al 7 dicembre 2019, l’atteso ritorno in città di uno dei massimi intrepreti del teatro italiano: Glauco Mauri. L’ottantanovenne attore pesarese, coadiuvato nell’occasione da Roberto Sturno e da altri due interpreti, si confronterà con un classico del Novecento, Finale di partita di Samuel Beckett, per la regia di Andrea Baracco. A seguire, proprio a ridosso delle festività natalizie, dal 19 al 21 dicembre, Regalo di Natale, trasposizione teatrale dell’omonimo film di Pupi Avati, con un cast attoriale di prim’ordine capeggiato da Gigio Alberti, uno dei protagonisti di Mediterraneo di Gabriele Salvatores, premio Oscar nel 1992 come miglior film straniero.

Di lì a due mesi, dal 12 al 14 marzo, il Sociale farà da magica cornice a quello che in molti considerano il capolavoro di Daniele Finzi Pasca e della sua affermata compagnia: Icaro. In questo manifesto del “teatro della carezza”, l’attore-clown-regista ticinese prende per mano il pubblico per accompagnarlo in un mondo fatto di grande, avvolgente poesia. In scena, anche uno spettatore scelto dallo stesso Finzi Pasca all’inizio della rappresentazione.

Infine, dal 2 al 4 aprile, Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, con la regia di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani. In questa creazione del Teatro dell’Elfo, l’omonimo romanzo di Mark Haddon viene riconsegnato mantenendo inalterate le sue atmosfere da “giallo”, grazie ad un compatto gruppo di attori e a proiezioni video di disegni dello stesso Bruni. Musiche originali di Teho Teardo.

Altri Percorsi

Altri Percorsi – i cui spettacoli sono in cartellone al Teatro Sociale con l’eccezione di Macbeth, previsto al Creberg Teatro – si configura, come sempre, come finestra aperta su diversi modi di intendere e fare teatro oggi, con spazio a nuove presenze, mai prima ospitate a Bergamo. È il caso delle compagnie Kepler-452 e Stivalaccio Teatro: la prima darà avvio ad Altri Percorsi il 30 gennaio 2020 con una stravagante rilettura de Il giardino dei ciliegi. Il giardino del dramma di Cechov è, nello spettacolo di Kepler-452, una casa colonica concessa dal Comune di Bologna a due curiosi personaggi, Giuliano e Annalisa Bianchi, che per trent’anni si sono occupati di varia umanità e animalità. Accanto agli stessi Bianchi e a due attori, lo spettacolo prevede la partecipazione di Lodo Guenzi, cantante de Lo Stato Sociale.

Di seguito tre monologhi e altrettante prove d’attore: Corrado Accordino in Così tanta bellezza, un invito a non lasciarsi sfuggire le occasioni che quotidianamente accadono intorno a noi (13 febbraio); Mario Perrotta in In nome del padre, una riflessione del ruolo paterno nella società contemporanea (20 febbraio); Marta Cuscunà in È bello vivere liberi!, progetto di teatro civile per un’attrice, cinque burattini e un pupazzo ispirato alla storia di Ondina Peteani, prima staffetta partigiana deportata ad Auschwitz (5 marzo).

Dopo alcuni anni di assenza, tornerà in stagione la compagnia Kismet di Bari, con Anfitrione, originale rivisitazione del testo di Plauto (26 e 27 marzo).

Anche in Altri Percorsi farà capolino Shakespeare, con Macbeth, produzione del Teatro Stabile di Bolzano per l’interpretazione di un nutrito drappello di attori, in prima linea Fausto Russo Alesi e Arianna Scommegna. Per ragioni di allestimento, Macbeth sarà rappresentato al Creberg Teatro, il 7 aprile.

Per il finale di Altri Percorsi, il 23 aprile, si salirà di nuovo al Sociale, in occasione de L’Amore è saltimbanco, sorprendente spettacolo ideato da Stivalaccio Teatro nel solco della tradizione della commedia dell’arte.

Incontri intorno agli spettacoli

Attorno ad alcuni degli spettacoli della Stagione dei Teatri 2019-2020 verranno organizzati degli incontri aperti al pubblico e agli studenti in cui attori e registi saranno chiamati a raccontarsi e a rispondere alle domande degli spettatori.

Programma: Natalino Balasso e la compagnia di Arlecchino servitore di due padroni (venerdì 7 febbraio, ore 18, Creberg Teatro); Ale & Franz e la compagnia di Nati sotto contraria stella (venerdì 28 febbraio, ore 18, Creberg Teatro); Daniele Finzi Pasca (sabato 14 marzo, ore 16, Libreria Incrocio Quarenghi) con presentazione del libro Nuda; Lella Costa (sabato 18 aprile ore 17, Fiera dei Librai) con presentazione del libro Ciò che possiamo fare. Tutti gli incontri saranno coordinati da Maria Grazia Panigada, Direttore Artistico della Stagione di Prosa e Altri Percorsi.

commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI

Per favore, disabilita AdBlock per continuare a leggere.

Bergamonews è un quotidiano online gratuito che non riceve finanziamenti pubblici: l’unica fonte di sostegno del nostro lavoro è rappresentata dalle inserzioni pubblicitarie, che ci permettono di esistere e di coprire i costi di gestione e del personale.
Per visualizzare i nostri contenuti, scritti e prodotti da giornalisti a tempo pieno, non chiediamo e non chiederemo mai un pagamento: in cambio, però, vi preghiamo di accettare la presenza dei banner, per consentire a Bergamonews di restare un giornale gratuito.
Vuoi continuare a leggere BergamoNews senza pubblicità? Scopri come su bergamonewsfriends.it