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La manifestazione

Fridays for Future, Bergamo si mobilita per la tutela del pianeta

I giovani orobici scendono in piazza stamattina, 27 settembre, per sensibilizzare sul tema dei cambiamenti climatici

“È necessario intervenire al più presto per salvare il nostro pianeta”.

È questo il grido d’allarme che da alcune settimane riecheggia in centinaia di paesi in tutto il mondo.

A lanciarlo sono stati i ragazzi di “Fridays for Future”, il movimento promosso dall’attivista svedese Greta Thunberg e che dallo scorso inverno rivendica l’esigenza di metter in atto azioni a favore della tutela del globo.

Pronti ad intervenire in prima persona per tutelare il proprio futuro, i giovani sono scesi in piazza per evidenziare le proprie preoccupazioni in merito alla salute della Terra, un timore che verrà ribadito in occasione del terzo appuntamento dello sciopero globale.

In programma nella giornata di venerdì 27 settembre, l’iniziativa coinvolgerà migliaia di studenti che, a conclusione della settimana di mobilitazione per il clima, sfileranno per le vie di numerose città: “Sono stati sette giorni molto importanti in quanto l’interesse verso questo tema è cresciuto e divenuto capillare sui social e fra i media – spiega Jacopo Valtulina, membro di “Friday for Future Bergamo” – Lo sciopero tuttavia per noi rappresenta la necessità di non fermarsi e di proseguire lungo questa strada”.

Fra i centri abitati coinvolti dall’iniziativa vi sarà anche il capoluogo orobico che, come avvenuto la scorsa primavera, risponderà nuovamente presente all’appello lanciato dalla 16enne scandinava.

“Alle ore 8 i ragazzi si troveranno all’esterno delle proprie scuole e da lì raggiungeranno Piazza Marconi dove, a partire dalle 9 avranno la possibilità di preparare gli striscioni e di ascoltare i contributi di diverse fra associazioni e movimenti – osserva l’organizzatore -. A differenza degli incontri precedenti vi sarà anche uno spazio dedicato ai partecipanti che potranno salire sul palco e intervenire prima della partenza del corteo diretto verso Piazza Matteotti”

Determinati e agguerriti, i manifestanti ribadiranno alle autorità cittadine le richieste avanzate durante lo scorso sciopero: “Per ora soltanto la dichiarazione di emergenza climatica è stata messa in atto, almeno in parte – conclude Valtulina -. Il nostro sguardo comunque non si ferma soltanto all’ambito territoriale, ma va oltre, come sottolinea il nostro moto ‘pensa globale, agisci locale’”.

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