Che differenza c'è tra tempo e clima? Chi produce gas serra? - BergamoNews

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Che differenza c’è tra tempo e clima? Chi produce gas serra?

Ognuno di noi arriva a immettere fino a 45 tonnellate di CO 2 in atmosfera ogni anno!

Cecilia Bergamasco ha aderito con convinzione al progetto di Bergamonews dedicato all’ambiente e alla sostenibilità. E da oggi porterà il proprio contributo con una serie di interventi.

Cecilia Bergamasco è una biologa marina, da sempre amante del mare e dei cetacei. Da quasi 20 anni scrive e fa comunicazione su energia e ambiente cercando di rendere il concetto del “vivere sostenibile e ridurre gli impatti sull’ambiente” alla portata di tutti, in primis i suoi  figli. Rinnovabili e cambiamento climatico sono i temi che più l’appassionano e… preoccupano.

Ha scritto per Legambiente, e-gazette, Casa&Clima, Behind Energy, Lifegate, le riviste di Reed Business e Tecniche Nuove. Ha due figli Adele e Andrew e un marito inglese, James. In casa sua ci sono sempre idee diverse su quale sia la loro bandiera, prima viene quella inglese, poi quella francese (la nonna paterna batte bandiera francese) e alla fine quella italiana, ma quella che mette d’accordo tutti è la bandiera della pace.

Ecco dunque il suo primo articolo per BGreen, alla portata di tutti, ma proprio tutti.

Molto spesso i termini “clima” e “tempo” vengono utilizzati come sinonimi anche se in realtà hanno significati molto diversi. Il tempo – in senso atmosferico – è l’insieme degli elementi
meteorologici che caratterizzano l’atmosfera in un preciso istante. Il clima indica, invece, l’andamento medio del tempo rilevato in una determinata regione, in un periodo di almeno 30 anni.

Il clima varia da zona a zona e varia nel tempo, ma quando varia troppo velocemente si parla di cambiamenti climatici; e quando essi si manifestano su scala planetaria, si parla di cambiamento globale. Ma data la gravità della situazione oggi è forse meglio parlare non tanto di cambiamenti climatici ma di crisi climatica, terminologia adottata anche da quotidiano britannico The Guardian.

Secondo gli scienziati di tutto il mondo le attività umane hanno generato grandi quantità aggiuntive di gas serra, provocando così un aumento della temperatura media sulla Terra.

A produrre i gas serra sono gli scarichi delle industrie e delle centrali elettriche, i mezzi di trasporto, gli impianti di riscaldamento e condizionamento domestici. Perfino le mucche producono gran quantità di gas serra tanto che sono responsabili di circa il 10% delle emissioni globali.

Un’automobile può riversare nell’atmosfera 10 tonnellate di CO 2 ogni anno, una casa con tutte le sue comodità ne immette circa 25, perfino la nostra spazzatura produce CO 2 e rilascia calore.
Ognuno di noi arriva a immettere fino a 45 tonnellate di CO 2 in atmosfera ogni anno!

Gli effetti della crisi climatica

Le conseguenze del riscaldamento della Terra si verificano già oggi in tutto il mondo. La temperatura sta aumentando di anno in anno causando lo scioglimento dei ghiacci polari, come quello registrato in questo giorni sul Monte Bianco, e l’aumento del livello dei mari: Venezia rischia di scomparire e così anche molte isole, mentre chi vive sulle coste potrebbe essere costretto a fuggire, causando la migrazione di milioni di persone in cerca di un altro posto in cui vivere.

Gli incendi sono sempre più frequenti, così come i fenomeni di siccità: scarseggia l’acqua per gli animali, i campi diventano aridi e si fa sempre più fatica a coltivare, con la minaccia di carestie. Anche i frequenti cicloni e uragani che negli ultimi anni stanno distruggendo città e villaggi sono da ricondurre al cambiamento climatico.

La biodiversità sta diminuendo, molti animali e vegetali rischiano di scomparire, tanto che si parla della Sesta Estinzione della storia.

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