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Troppi casi di razzismo, la Figc ai club: "Chi investe sui controlli verrà premiato" - BergamoNews
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Troppi casi di razzismo, la Figc ai club: “Chi investe sui controlli verrà premiato”

Il nuovo codice di giustizia sportiva incentiva le società a dotarsi di tecnologia e misure contro i comportamenti incivili negli stadi

Telecamere, rilevazioni sonore, dispiego e utilizzo di steward, protocolli in caso di episodi di razzismo. Sono le misure per prevenire e combattere i comportamenti inaccettabili negli stadi, a partire dal razzismo, che la Figc chiede espressamente alle società di adottare nel minor tempo possibile. Chi lo farà, vedrà premiati i propri sforzi con la riduzione o l’annullamento delle responsabilità, di fronte alla giustizia sportiva.

Che si tratti di una sola persona, di un piccolo gruppo o di una tribuna intera poco importa: chi si rende protagonista di episodi che nulla hanno a che vedere con la società civile deve essere isolato dagli stadi, che non possono più restare una zona franca come spesso accaduto negli ultimi anni in Italia.

Soprattutto in questo avvio di stagione, con tre episodi di razzismo (qualcuno appurato, altri ancora da verificare completamente) che hanno segnato le prime cinque giornate di Serie A.

Uno degli episodi si è verificato al Tardini di Parma, domenica 22 settembre, durante Atalanta-Fiorentina: nel corso del primo tempo il gioco è stato sospeso per tre minuti dopo che il terzino viola Dalbert ha denunciato delle offese razziste arrivate dal settore occupato dai tifosi bergamaschi. Non cori veri e propri, che nessuno allo stadio ha sentito; probabile che si sia trattato della stupida iniziativa di una o due persone presenti in curva nord.

Il nuovo codice di giustizia sportiva, che sarà approvato il 1° ottobre in Figc, prevede dunque degli incentivi per le società ad attivarsi nell’affrontare il tema: “Martedì porteremo in Consiglio federale un nuovo modello di prevenzione e gestione dei fatti violenti e delle manifestazioni razziste – ha detto Gabriele Gravina, presidente della Figc -. Le società che adotteranno il nuovo modello, collaborando attivamente alla prevenzione di quei fenomeni, potranno richiamare possibili attenuanti ed esimenti. Viceversa chi non si adopererà sarà sanzionato severamente”.

Se con la responsabilità oggettiva le società sono responsabili a prescindere dei comportamenti dei loro sostenitori, il codice di giustizia in approvazione mantiene dunque la responsabilità ma introduce “scriminanti o attenuanti”, che alleggeriscono o sollevano da responsabilità i club che collaborano e dimostrano di aver fatto più possibile “sfruttando le tecnologie di cui già oggi sono dotati i nostri stadi” e che messe a disposizione dei club possono essere usate per identificare i responsabili e attuare provvedimenti. Come il riconoscimento facciale già usato a Udine per individuare i tifosi con precedenti da stadi, o i rilevatori sonori per individuare i cori.

E poi la prevenzione: Gravina ha chiesto un tavolo che coinvolga anche il ministero dell’Interno e dell’Istruzione per agire sulla mentalità ed educare i tifosi del domani.

Ora resta da vedere come, quando e soprattutto quali società si muoveranno nella direzione indicata dalla Figc.

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