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Legge elettorale: da Regione Lombardia arriva l’ok al referendum

Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato la richiesta di referendum abrogativo della quota proporzionale della legge elettorale proposto a livello nazionale dalla Lega

Riunito mercoledì 25 settembre in seduta straordinaria, il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato con 46 voti a favore la richiesta di referendum abrogativo della quota proporzionale della legge elettorale, ai sensi dell’articolo 75 primo comma della Costituzione. Seguendo così Veneto e Sardegna. Ora la richiesta è al vaglio delle Regioni del Piemonte, Friuli e Liguria: per un referendum da svolgersi nella prossima primavera che abolisca la quota proporzionale della attuale legge elettorale (Rosatellum) serve la richiesta votata dal Consiglio di almeno 5 Regioni che devono vararla entro il 30 settembre.

Hanno votato a favore tutti i componenti dei gruppi di maggioranza presenti, eccetto il presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi che, secondo prassi, non ha partecipato al voto: nelle fila della maggioranza assenti al momento della votazione soltanto i consiglieri Alan Rizzi (Forza Italia) e Manfredi Palmeri (Energie per la Lombardia). L’unico rappresentante di minoranza presente in aula il capogruppo di +Europa Michele Usuelli, che nel suo intervento aveva già preannunciato la non partecipazione al voto.

Gli altri Consiglieri di minoranza dei gruppi Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Lombardi Civici Europeisti avevano abbandonato l’aula in mattinata “per protesta contro lo svilimento dell’istituzione regionale, costretta ad approvare in fretta e furia la richiesta di referendum sulla legge elettorale nazionale, dopo il diktat lanciato da Matteo Salvini”.

In precedenza erano state respinte maggioranza le due questioni pregiudiziali basate sull’incostituzionalità del quesito e una questione sospensiva, tutte presentate dagli stessi gruppi di minoranza.

“Oggi la Lombardia segna un nuovo passo avanti e si promuove non più solo come Regione di eccellenza e esempio di virtuosità, ma anche come forza propositrice del cambiamento del Paese – ha commentato il presidente Attilio Fontana -. Questo voto assume un carattere emblematico, dimostra e conferma che in Lombardia la maggioranza è compatta, che il centrodestra ha amministrato bene e continuerà a farlo con determinazione e responsabilità per il bene dei suoi cittadini”.

“Un passaggio storico – è invece la dichiarazione post voto di Lara Magoni -, che va nella direzione che gli italiani vogliono, ovvero un sistema elettorale capace di garantire governabilità e stabilità ed evitare altri governi inciucio come quello rossogiallo”.

“La strada è quella tracciata da Giorgia Meloni – continua Lara Magoni -; sistema maggioritario e ritorno delle preferenze. Spero questo sia solo il primo passo di un lungo cammino di revisione che ci porti infine al Presidenzialismo, ovvero all’elezione diretta del capo dello stato: una battaglia storica della destra e di Fratelli d’Italia, che presenterà ordini del giorno in tal senso in tutti i consigli regionali”.

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