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Referendum sulla legge elettorale: seduta straordinaria del Consiglio regionale

Mercoledì 25 settembre dalle 10 alle 24 per discutere sulla richiesta di referendum abrogativo della quota proporzionale della legge elettorale ai sensi dell’articolo 75 primo comma della Costituzione

Il Consiglio regionale lombardo si riunirà in seduta straordinaria mercoledì 25 settembre dalle 10 alle 24 per discutere sulla richiesta di referendum abrogativo della quota proporzionale della legge elettorale ai sensi dell’articolo 75 primo comma della Costituzione. Il provvedimento era stato approvato giovedì scorso in Commissione Affari Istituzionali: a favore si erano espressi i partiti di maggioranza, con la sola astensione della consigliera Viviana Beccalossi (Gruppo Misto). I rappresentanti delle forze di minoranza, in polemica verso la proposta del centrodestra, avevano scelto di non partecipare al voto.

La convocazione della seduta straordinaria, oggetto di una richiesta presentata a norma di regolamento dai Consiglieri della Lega Nord giovedì pomeriggio scorso, è stata decisa lunedì mattina nel corso della riunione tra i Capigruppo consiliari, dove i rappresentanti dei gruppi di minoranza e in particolare il capogruppo del Partito Democratico Fabio Pizzul hanno apprezzato la scelta del Presidente del Consiglio Alessandro Fermi di distinguere e separare questo argomento da quelli già calendarizzati per la seduta ordinaria di martedì.

“Ho apprezzato il clima costruttivo della riunione di questa mattina e la condivisione della necessità di dedicare a questo tema una seduta distinta e specifica rispetto a quella già calendarizzata –ha evidenziato il Presidente Fermi- così che su un argomento importante come quello della legge elettorale possa esserci tutto il tempo necessario per un adeguato confronto e approfondimento in Aula, senza ricorrere a forzature regolamentari e nel pieno rispetto delle esigenze e delle prerogative di tutti”.

La riunione dei capigruppo ha stabilito di fissare in 10 ore il contingentamento dei tempi di discussione: i capigruppo di M5Stelle e Partito Democratico Marco Fumagalli e Fabio Pizzul hanno preannunciato la possibile presentazione di questioni pregiudiziali, il capogruppo di +Europa Michele Usuelli di alcuni emendamenti.

L’articolo 75 della Costituzione prevede che il referendum abrogativo possa essere proposto anche da almeno cinque Consigli regionali. L’articolo 32 della legge 352/1970 stabilisce inoltre che “le richieste di referendum debbano essere depositate in ciascun anno soltanto dal 1° gennaio al 30 settembre”. Successivamente il referendum dovrà essere sottoposto a un duplice controllo di legittimità, prima da parte della Cassazione e poi dalla Corte Costituzionale.

In questi giorni altri Consigli regionali stanno discutendo l’argomento.

Commenta il bergamasco Niccolò Carretta (Lombardi Civici Europeisti e Coordinatore Lista Gori): “Una vergognosa corsa al referendum, in barba ai regolamenti istituzionali, su volontà dell’ex ministro Salvini che, ancora una volta, non perde tempo quando c’è da dividere gli italiani. Le Regioni a guida leghista, di fatto, si piegano alle volontà del leader della Lega e io credo che questo, ancor prima che nel merito, sia un comportamento vergognoso e assolutamente da condannare soprattutto considerando il ruolo che noi consiglieri ricopriamo. In Aula utilizzeremo, come opposizione, tutti gli strumenti a nostra disposizione per bloccare questa terribile e maldestra forzatura”.

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