BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Iva, e retroattiva, sulle lezioni di scuola guida: serve chiarezza

Fino a ieri erano esenti, ora una direttiva Ue specifica che non si tratta di formazione ed educazione, ma il peggio è che dovrebbe essere versata l'Iva anche degli anni passati

Più informazioni su

Ha suscitato grosso scalpore nei giorni scorsi la notizia riguardante l’assoggettamento a Iva ordinaria del 22% delle lezioni di scuola guida. Lo stupore deriva sostanzialmente dal fatto che, sino a oggi, per stessa indicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate, queste sono sempre state considerate esenti. Ora, a seguito della Direttiva UE e di una recente sentenza della Corte Europea che analizzeremo tra poco, sembra non essere più così.

Di fatto la Direttiva Europea prevede l’esenzione Iva per specifiche attività di natura didattica quali “l’educazione dell’infanzia e della gioventù, l’insegnamento scolastico o universitario, la formazione o la riqualificazione professionale nonché le prestazioni di servizi e le cessioni di beni con essi strettamente connesse, effettuate da enti di diritto pubblico aventi lo stesso scopo o da altri organismi riconosciuti dallo Stato membro interessato come aventi finalità simili”.

L’Agenzia delle Entrate, a seguito di interpretazione, sia con una propria Risoluzione del 2005 che con Circolare del 2008, aveva più volte ribadito l’esenzione da Iva per le lezioni di guida, considerandole a tutti gli effetti attività di natura didattico-formativa. Tutto però sembra ora cambiare in quanto la Corte di Giustizia Europea, con propria sentenza del 14 marzo 2019, ha di fatto escluso dall’esenzione Iva le lezioni di scuola guida in quanto tale categoria di insegnamento non rientrerebbe in quelle di ambito scolastico o universitario. La Corte afferma infatti che l’insegnamento della guida automobilistica “resta comunque un insegnamento specialistico che non equivale però alla trasmissione di conoscenze e di competenze aventi a oggetto un insieme ampio e diversificato di materie, nonché al loro approfondimento e al loro sviluppo, caratterizzanti l’insegnamento scolastico o universitario”.

Alla luce di ciò, tutto quanto creduto fino ad ora cambia e anche l’Agenzia delle Entrate ha dovuto adeguarsi a tale indicazione europea tanto che, con risoluzione del 2 settembre 2019, la n. 79/E, ha di fatto mutato il suo orientamento ritenendo pertanto ora imponibili tali prestazioni.

La cosa preoccupante sarebbe però un’altra, e cioè la retroattività della norma che esporrebbe le scuole guida a problemi per quanto fatto in passato. L’indicazione dell’Agenzia delle Entrate sarebbe infatti quella che la maggiore Iva, per gli anni passati ancora accertabili (2014 – 2018), deve essere versata dalle scuole guida previa emissione di note di variazione in aumento. Di fatto l’Iva non precedentemente applicata verrebbe richiesta ora ai clienti stessi.

Inutile dire che ciò sta provocando parecchie perplessità sia sulla praticabilità che sulla legittimità di tale orientamento. È pertanto auspicabile un rapido intervento del legislatore che possa far chiarezza sulla faccenda.

© Riproduzione riservata

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.