Quantcast
Il pilota alla torre di controllo: "Ho un problema ma non è un'emergenza" - BergamoNews
L'aereo caduto

Il pilota alla torre di controllo: “Ho un problema ma non è un’emergenza”

Nell'audio acquisito dalla Procura il dialogo tra Stefano Mecca e i controllori di volo: a precisa domanda il pilota risponde di non voler dichiarare emergenza e si "accoda" a un aereo Ryanair in arrivo al Caravaggio.

L’aereo che sbatte prima contro un palo dell’illuminazione pubblica, poi rapidamente contro il terrapieno dell’asse interurbano e prende fuoco: sono gli ultimi istanti di volo del Mooney M20k D-Eise pilotato da Stefano Mecca, ripresi da una videocamera di sorveglianza dell’Aero Club Bergamo Guido Taramelli.

Un filmato già acquisito dal sostituto procuratore Silvia Marchina, titolare dell’inchiesta, e dal procuratore facente funzioni Maria Cristina Rota, che risulta importantissimo per iniziare a fissare alcuni tasselli del difficile mosaico che gli inquirenti stanno provando ad assemblare.

In primo luogo perchè mostra l’aereo in stallo, in seguito alla riattaccata eseguita poco prima lungo la pista 30: la manovra, in gergo tecnico “go-around”, consiste nell’interrompere il tentativo di atterraggio prima di toccare terra e riprendere rapidamente quota ed è considerata quasi di routine.

A maggior ragione per un pilota come Stefano Mecca che, per ore e qualità di volo, era considerato un esperto.

Dal video e dalle testimonianze di altri piloti presenti all’Aero Club in quegli istanti, si evince come l’aereo in quel momento fosse in stallo e con il carrello ancora abbassato, secondo alcuni anche troppo lento per eseguire la manovra: che cosa abbia determinato quella situazione, però, ancora non è chiaro.

Su ciò che resta dell’aereo da turismo e nella zona sono iniziate già le perizie, affidate dalla Procura ad Alberto Folchini, docente del Politecnico: al momento gli sono stati concessi 90 giorni di tempo per ricostruire l’accaduto ma, presumibilmente, ne serviranno di supplementari.

Gli inquirenti non hanno voluto escludere nessuna ipotesi e vogliono capire innanzitutto per quale motivo Stefano Mecca non sia riuscito a completare l’atterraggio al primo tentativo.

A questo proposito non può essere considerato solo un dettaglio un passaggio chiave avvenuto pochi minuti prima dello schianto.

Dopo essere decollato, alle 10.04 di sabato, Mecca prosegue solo per cinque minuti sulla rotta programmata (verso Venezia) ma tra Ghisalba e Mornico al Serio si mette in contatto con la torre di controllo, avvisandola dell’intenzione di rientrare a causa di “un problema”.

Nessun dettaglio in più è stato fornito ai controllori del traffico aereo che, a quel punto, mentre il Mooney M20k D-Eise ha già compiuto la virata verso Bergamo, hanno chiesto esplicitamente al pilota se volesse dichiarare emergenza.

Domanda alla quale Mecca risponde in modo negativo, rinunciando alla possibilità di atterrare sulla pista principale dello scalo di Orio al Serio: dalla torre di controllo incassano la risposta e gli ordinano di accodarsi, in ordine di atterraggio, a un volo Ryanair in arrivo da Colonia che stava approcciando in quegli attimi il “Caravaggio”.

Se il pilota avesse dichiarato l’emergenza, infatti, avrebbe avuto l’assoluta precedenza e la torre di controllo avrebbe fatto riprendere momentaneamente quota al volo Ryanair: invece prova l’atterraggio, si rialza e inizia una nuova virata, non riuscita, per allinearsi nuovamente alla pista.

Ma quale era, allora, il problema di Mecca? Negli audio acquisiti dalla Procura non parla mai di guasti di natura tecnica, aprendo all’infinito il ventaglio delle ipotesi, anche quella di un malore dello stesso pilota o di una delle ragazze a bordo.

Un primo chiarimento gli inquirenti lo avranno quando il commercialista di Gazzaniga, ricoverato a Verona, o una delle due figlie, la gemella Silvia al Niguarda e la sorella maggiore Chiara a Padova, saranno in grado, fisicamente e psicologicamente, di rendere la propria testimonianza.

Vuoi leggere Bergamonews senza pubblicità?
Iscriviti a Friends! la nuova Community di Bergamonews punto d’incontro tra lettori, redazione e realtà culturali e commerciali del territorio.
L'abbonamento annuale offre numerose opportunità, convenzioni e sconti con più di 120 Partner e il 10% della quota di iscrizione sarà devoluta in beneficenza.
Scopri di più, diventiamo Amici!
leggi anche
Piper in fiamme
La proposta
“Un encomio per gli eroi di Orio”: senza di loro nessun superstite nell’aereo caduto
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI