Atalanta: rimonta e pareggio negli ultimi 8 minuti... un po’ come vincere - BergamoNews
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Atalanta: rimonta e pareggio negli ultimi 8 minuti… un po’ come vincere

Di sicuro c'è un dato, che l'Atalanta di Gasperini non finisce mai, anche quando sembrerebbe finita

La prima notizia è che questa Atalanta ha gli attributi o se vogliamo chiamarlo carattere (quelle che normalmente vengono definite le… palle), vedete voi. Però pensate quanto sarebbe potuta pesare una sconfitta nella casa di Parma contro la Fiorentina, tre giorni dopo la batosta di Zagabria: roba da finire in una valle di lacrime, con la prospettiva di andare con la paura mercoledì a Roma. Invece…

Fare gol e pareggiare al 96′, rimontando negli ultimi otto minuti, è un po’ come vincere. E meno male che i ‘nostri eroi’ dovevano essere stanchi dopo la fatica di Champions. In realtà avevano molta più birra dei viola e, se fosse terminata altri dieci minuti dopo, chissà… Solo che prima finivano regolarmente a sbattere contro il muro della Fiorentina, finché Ilicic non ha fatto lo Zapata (stavolta un po’ bloccato il Panterone), imbeccato da Gomez. E Castagne ha fatto giustizia, nell’ultima azione, con Gollini lanciato alla disperata nell’area viola.

Ma il calcio è bello anche per questo. Certo, come dice Gasperini, sarebbe altrettanto bello “chiudere molto prima la partita e non dover sempre rimontare”. Perché il paradosso è che l’Atalanta comanda il gioco e però la coppia dei bomber, Zapata-Muriel, resta imbottigliata nel traffico dell’area viola e non se ne viene a capo.

Intanto la Fiorentina con due tiri in porta dei suoi due campioni Chiesa e Ribery rischia di mettersi in tasca la partita.

Gasperini poi può esultare grazie ai suoi senatori, Gomez e Ilicic, che tirano la volata del 2-2. Forse prima la squadra era cambiata troppo, con cinque giocatori su undici rispetto a Genova e Zagabria?

Un po’ di turnover era necessario, ma può essere che anche tanti cambi non abbiano reso tutto meno semplice: la squadra è abituata ad un riferimento come Gomez che è un po’ il pilota automatico e non c’era da subito nemmeno Ilicic. Malinovskyi è stato molto bravo, a recuperare palloni e impostare, però nel primo tempo è mancato il passaggio decisivo per fare gol. Forse serve solo trovare equilibrio tra alcuni ottimi giocatori, in modo da non sprecare tanta mole di gioco e riuscire a essere più concreti.

I gol subiti restano tanti, ma Gasp mette sul piatto quelli segnati e non si può dargli torto, almeno in campionato. La botta pesante è quella dei quattro gol di Zagabria, ma con questo carattere la reazione arriverà anche in Champions.

Di sicuro c’è un dato, che l’Atalanta di Gasperini non finisce mai, anche quando sembrerebbe finita.

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