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Addio splendida Marzia "Non dimenticheremo mai il tuo sorriso" - BergamoNews
Fiorano al serio

Addio splendida Marzia “Non dimenticheremo mai il tuo sorriso” fotogallery

Campeggia uno striscione davanti alla chiesa di San Giorgio Martire, colma di gente per i funerali della 15enne morta nell'incidente aereo. La mamma in lacrime: "È lei che mi dà la forza di andare avanti"

La madre, Francesca Ongaro, stringe nelle mani una rosa rossa e la foto della figlia. Non le lascia mai, nemmeno quando nell’abbracciare i cari al funerale si abbandona al pianto.

Attorno ai famigliari, nel piazzale della chiesa San Giorgio Martire di Fiorano al Serio, si stringono parenti, amici, compagni di scuola e del Cre. Gli stessi che lì fuori hanno appeso due striscioni: “Non dimenticheremo mai il tuo sorriso”, scrivono. Quello “contagioso” descritto dalla cugina, Elisa, che ha il volto straziato dal pianto. E ancora: “Rimarrai sempre con noi, proteggici da lassù piccola stella”.

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La chiesa fatica a contenere tutta la gente presente ai funerali di Marzia Mecca, la quindicenne morta sabato 21 settembre nel grave incidente aereo a bordo dell’aereo da turismo Mooney M20k D-Eise, dove sono rimasto feriti anche il padre Stefano (51 anni, commercialista di Gazzaniga) e le sorelle Silvia e Chiara (di 15 e 18 anni).

Sul feretro ci sono delle rose bianche e una maglietta di colore blu, quella della squadra di pallavolo del paese, con il numero 43 sulle spalle.

“Soffriamo con te e mettiamo il nostro cuore stracciato accanto al tuo” ha detto il parroco don Gimmi Rizzi durante l’omelia, rivolgendosi alla mamma di Marzia, lì davanti ad ascoltare, seduta accanto al figlio minore, Matteo, di soli 8 anni.

Al termine della cerimonia ha preso la parola, nella commozione generale. “È Marzia che mi dona la forza per andare avanti – dice senza trattenere le lacrime -. Non do nessuna colpa a mio marito per quanto successo, lui ha fatto tutto quello che poteva” (la moglie ha anche annunciato che è stato trasferito all’ospedale Niguarda di Milano, dove si trova anche una delle figlie).

Un ringraziamento lo rivolge ai presenti, per la vicinanza e la solidarietà dimostrate in queste ore drammatiche. E a quelli che definisce i suoi “angeli custodi”: l’ex poliziotto Angelo Pessina e l’amico Francesco Defendi, di Dalmine. I due, quel giorno, stavano passando in auto sull’asse interurbano quando senza pensarci due volte hanno fermato l’auto e cercato di portar fuori dall’aereo in fiamme i feriti, consapevoli che il velivolo poteva saltare in aria da un momento all’altro. “Se non fosse per loro non avrei più mio marito e le mie altre due figlie” ha ammesso.

All’uscita dalla chiesa il silenzio è rotto dal pianto, e il corteo funebre si sposta lentamente verso il cimitero della vicina Gazzaniga, per la tumulazione della salma.

Sempre nella parrocchiale di Fiorano al Serio, domenica sera era stata organizzata una veglia per la giovane, che aveva appena cominciato a frequentare la seconda del liceo scientifico Isiss Valle Seriana.

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