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“L’Alberghiero ha una storia prestigiosa, che continueremo grazie al lavoro di squadra”

Nuovo incarico a San Pellegrino per la preside Giovanna Leidi. Con l’inizio dell’anno scolastico, che ha visto il debutto del nuovo indirizzo turistico, è stata risolta anche la questione della palestra: “La mia priorità è la sicurezza degli studenti”

“Il nostro lavoro guarda esclusivamente all’interesse degli studenti”.

Sono chiare fin da subito le linee guida che accompagnano la nuova esperienza della professoressa Giovanna Leidi, da inizio settembre neo dirigente scolastico dell’istituto alberghiero di San Pellegrino. Un’esperienza che, come trapela dalle sue parole, è basata prima di tutto sul lavoro di squadra, mirato alla crescita di un istituto nato oltre cinquant’anni fa e finalizzato alla crescita professionale e umana dei ragazzi che lo frequentano.

“Questo è il mio primo incarico di dirigenza, che posso affrontare con una certa serenità grazie ai miei collaboratori, che lavorano prima di tutto pensando all’interesse dei ragazzi”.

Un lavoro di squadra, per un istituto che in questo ultimo anno ha fatto parlare di sé per i risultati raggiunti, ma anche per alcune tensioni riguardanti il ruolo della scuola di San Pellegrino nel panorama provinciale, dopo l’apertura di nuovi istituti alberghieri a Bergamo e Romano di Lombardia. Una sovrapposizione di ruoli non riscontrata però dalla preside Leidi, che vede in queste nuove aperture un passaggio naturale, dovuto all’aumento della domanda da parte delle famiglie degli studenti: “Questo istituto ha una storia unica, è stato per anni l’unico alberghiero nella Bergamasca. Ora, visto il momento socialmente molto favorevole per questa tipologia di studi, sia dal punto di vista professionale che mediatico, l’apertura di nuove scuole è un passaggio naturale. Aprire una nuova scuola non significa però affossarne un’altra: l’obiettivo rimane esclusivamente quello di andare incontro alle esigenze delle famiglie”.

Una convivenza naturale tra istituti, che non vede competizione, ma progetti che possano fornire, con diverse peculiarità, la massima offerta formativa possibile: “l’istituto alberghiero di San Pellegrino ha una storia prestigiosa, con diversi riconoscimenti ottenuti, ha diverse collaborazioni esterne con vari enti e lavoreremo per ampliarle: auguro la stessa felice soluzione anche per le altre scuole”.

In quest’ottica ha visto il suo debutto, a partire da questo anno scolastico, il nuovo indirizzo turistico. “Un’ottima decisione del mio predecessore, il preside Luigi Campanelli, che sottolinea in particolare la sinergia esistente tra scuola e territorio. San Pellegrino ha una vocazione turistica ed enogastronomica: il nostro istituto in un certo senso è specchio del territorio in cui si colloca. Se per la parte alberghiera abbiamo titoli e storia che parlano per noi, sul versante turistico dobbiamo aspettare i prossimi anni per vedere i primi risultati. In questo senso sono fiduciosa, perché l’offerta formativa della scuola può avvalersi della coesistenza dei campi alberghiero e turistico”.

Un istituto, quello di San Pellegrino, che vede nei convitti una delle sue peculiarità. “Non sono solamente una soluzione logistica, ma diventano luoghi nei quali poter fornire ai ragazzi un’ulteriore offerta formativa, grazie ad un gruppo di educatori che seguono i ragazzi durante tutto l’arco della giornata”. Un servizio che ha molta richiesta, considerato il fatto che le strutture disponibili non riescono a far fronte a tutte le domande. “Alcune richieste purtroppo non possono essere accolte. Per rispondere alle diverse esigenze abbiamo però la possibilità di un semiconvitto, che permette ai ragazzi di essere seguiti fino alle 18”.

In merito alla questione della palestra di via Belotti, per la quale era stata aperta la polemica del rinnovo del contratto d’affitto tra Comune e Provincia per l’utilizzo della struttura, con la gestione affidata all’istituto alberghiero, la preside Leidi spiega che la scuola ad oggi ha la concessione per l’utilizzo della palestra. “Esiste una convenzione che va rinnovata nelle modalità attuative. Per quanto mi riguarda, ho solo verificato che tutto fosse in regola per la concessione, prima di mandare i ragazzi a fare lezione in palestra. La mia prima responsabilità è la sicurezza degli studenti: ho avuto il via libera dalla Provincia, in attesa che raggiunga un accordo economico definitivo con il Comune. Devo comunque sottolineare come, in questo frangente, ci sia stata la volontà di tutti gli enti coinvolti per raggiungere una soluzione positiva rispetto a questa vicenda”.

Una questione risolta positivamente, che si aggiunge ai diversi servizi offerti dalla scuola, visto anche il buon numero di iscrizioni per l’anno in corso. “Un risultato positivo, ma continueremo ad investire per la promozione dell’istituto. I problemi si affrontano e si risolvono, come del resto in tutte le altre scuole. Siamo un gruppo di più di 150 persone tra docenti, collaboratori e personale ATA: cerchiamo di valorizzare l’esistente e, nello stesso tempo, siamo sempre alla ricerca di nuove soluzioni per migliorare l’offerta della scuola”.

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