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Dopo l’incubo Champions una Dea viola di rabbia: per voltar pagina c’è la Fiorentina

Gasperini potrebbe optare per il turn over dopo le fatiche di Coppa. Muriel, dopo la leggera distorsione al ginocchio, dovrebbe partire in panchina. In attacco spazio a Zapata e Ilicic, Gomez potrebbe far spazio a Malinovskyi

Rabbia, delusione, amarezza. L’esordio in Champions League non poteva essere peggiore per l’Atalanta, letteralmente asfaltata da una Dinamo Zagabria che, anche a detta dei propri tifosi, ha giocato la miglior partita degli ultimi anni.  I croati sono stati superiori in tutto: nella tecnica, nell’agonismo, nel pressing. È sembrato quasi di vedere giocare l’Atalanta. Quella che conosciamo, però.

Bisogna capire se e quali riflessi avrà la batosta rimediata in Croazia sulla gara di oggi pomeriggio. La Dea, ferita, aspetta al Tardini la Fiorentina di Vincenzo Montella, reduce dall’ottima gara interna contro la Juventus, fermata sullo 0-0.

E già nascono i primi dubbi: Gasperini farà un turn over ragionato, come sembrerebbe dato il notevole dispendio di energie psicofisiche, oppure utilizzerà gli stessi uomini di Zagabria dandogli la possibilità di ‘rifarsi’ dopo la debacle subita? Personalmente propendo per la prima soluzione, certamente più logica.

Dopo tre giornate la Fiorentina (1 punto) ha dietro di se solo la Sampdoria (zero punti), mentre la Dea è a quota 6. Vero che la Viola ha dovuto affrontare sia Napoli che Juventus, ma anche la partita di Genova (sponda rossoblu) è stata persa malamente. Ma gli uomini di Montella non sono certo quelli dell’anno scorso. Dove, anche a causa delle vicissitudini societarie ed in panchina, hanno rischiato una clamorosa retrocessione.

La nuova proprietà ha operato piuttosto bene sul mercato e la compagine fiorentina pare meglio attrezzata della passata stagione. È ancora presto per dire come si evolverà la situazione, ma non c’è dubbio che per la Dea si tratti di un ostacolo non facile da superare.

Ci sarà certamente la voglia di rivalsa della Fiorentina, che lo scorso anno con i nerazzurri ha subito pesanti sconfitte sia in campionato che in Coppa Italia. Ma anche per i nostri avversari affrontare una squadra come l’Atalanta – che avrà tanta voglia di riscatto immediato – non è la migliore delle situazioni.

Fortunatamente si tratta dell’ultima ‘trasferta’ casalinga, visto che dal 6 ottobre (gara interna contro il Lecce) la tifoseria nerazzurra potrà tornare nella sua casa, con la curva Pisani rifatta a nuovo.

A Bergamo, in Serie A, Atalanta e Fiorentina si sono incontrate 56 volte: 20 vittorie nerazzurre, 14 viola e 22 pareggi, con 64 reti segnate dagli atalantini e 60 dalla Fiorentina. Se aggiungiamo anche gli incontri disputati a Firenze la situazione si capovolge con 49 vittorie viola, 27 atalantine e 36 pareggi.

L’ultima vittoria nerazzurra risale alla scorsa stagione, con uno splendido 3 a 1: doccia fredda con la rete dell’allora fiorentino Muriel. Poi le tre marcature nerazzurre di Ilicic, Gomez e Gosens.

L’ultima vittoria viola in casa atalantina è quella del campionato 2015/2016. Fu un pirotecnico 2 a 3 che si consumò tutto nella parte finale del match. Il più recente pareggio è quello del campionato 2017-2018 con l’1 a 1 finale frutto dei gol di Badelj e Petagna.

Per gli amanti delle statistiche, la più larga vittoria nerazzurra risale a più di 60 anni fa. Era il 1955: la Dea sconfisse gli avversari per 5 a 1  grazie alla tripletta del grande Rasmussen ed alla doppietta di Brugola. Nove anni dopo, però, la Viola si prese la rivincita rifilandone ben 7 ai nerazzurri, frutto soprattutto dei 5 gol segnati dal fuoriclasse Hamrin.

Mister Gasperini, come accennato, potrebbe decidere per un turn over dopo le fatiche di Zagabria. Avrà certamente a disposizione Muriel dopo la leggera distorsione al ginocchio anche se dovrebbe partire dalla panchina. In attacco quindi ci sarà ancora Zapata con Ilicic mentre Gomez potrebbe accomodarsi inizialmente in panchina a vantaggio di Malinovskyi. Il turnover potrebbe coinvolgere anche uno tra Hateboer e Gosens, con Castagne che ritroverebbe così posto sulla fascia. A centrocampo Freuler rimane in lotta con Pasalic per un posto. Dietro spazio a Kjaer e Palomino.

Montella è rimasto soddisfatto della prova dei suoi contro la Juve e pertanto potrebbe confermare il 3-5-2 con l’esclusione iniziale sia di Boateng che di Vlahovic a vantaggio di Caceres. A farne le spese potrebbe essere Lirola. Nel caso, Chiesa retrocederebbe sulla destra di centrocampo e potrebbe trovare posto Boateng in attacco al fianco di Ribery. Monitorati gli acciaccati Pezzella e Benassi: l’argentino dovrebbe stringere i denti dopo un lieve affaticamento.

Una curiosità: era dalla stagione 2013/2014 che due giocatori compagni di squadra non riuscivano a segnare tre gol nelle prime 3 partite di una singola stagione di Serie A. Allora furono i napoletani Marek Hamsik e Jose Callejon, oggi i nerazzurri Luis Muriel e Duvan Zapata.

Reset e ripartire. C’è un’avversaria da fare nuovamente…. viola!.

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