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Aereo precipitato, il Procuratore aggiunto: "Congelare la situazione per ricostruire l'incidente" - BergamoNews
Rimozione dell'aereo

Aereo precipitato, il Procuratore aggiunto: “Congelare la situazione per ricostruire l’incidente” video

"Congelare la situazione per ricostruire l'incidente nei minimi dettagli, solamente così potremmo capire se si è trattata di un'avaria o di un errore umano. Per ora non escludiamo nulla". Sono le poche parole Maria Cristina Rota, Procuratore aggiunto

“Congelare la situazione per ricostruire l’incidente nei minimi dettagli, solamente così potremmo capire se si è trattata di un’avaria o di un errore umano. Per ora non escludiamo nulla”. Sono le poche parole Maria Cristina Rota, Procuratore aggiunto, dopo oltre tre ore e mezza di rilievi, prove, fotografie e ricostruzioni avvenute domenica 22 settembre. Ad accompagnarla i pubblici ministeri Silvia Marchina e Fabio Pelosi e il tecnico incaricato dalla Procura della Repubblica Alberto Folchini del Politecnico di Milano. Sul posto anche altri tecnici dell’Enav.

L’Aero Club è rimasto chiuso, nessun volo per permettere ai tecnici di ricostruire la traiettoria, il volo e quindi lo schianto contro la rampa dell’asse interurbano. I pubblici ministeri hanno voluto sul posto anche i due testimoni oculari Angelo Pessina, ex poliziotto, e Francesco Defendi i primi due a soccorrere i membri dell’equipaggio. Determinanti le loro deposizioni per ricostruire quei minuti durante i quali Pessina e Defendi hanno estratto Silvia e Chiara Mecca, le due sorelle di 15 e 18 anni sedute sul sedile posteriore del piccolo aereo da turismo Mooney M20k D-Eise ormai in fiamme. Pessina e Defendi hanno raccontato anche le difficili operazioni per estrarre il pilota, Stefano Mecca, 51 anni, commercialista, vice presidente dell’Aero Club e padre delle tre figlie, una di queste – Marzia, 15 anni, gemella di Silvia – era seduta proprio accanto al papà ed è morta nello schianto.

Silenzio tombale da parte dell’Aero Club Taramelli, nessun commento e molta determinazione nel far allontanare giornalisti e fotografi dal luogo dell’incidente. “In questi casi, in cui il pilota è un esperto, è meglio lasciare spazio ai periti che ricostruiranno la dinamica e spiegheranno il motivo di questo assurdo incidente” commenta un socio dell’Aero Club.

I periti hanno chiesto che l’aereo venisse sollevato con dei teli per mantenere il più possibile l’integrità del mezzo. Per poter eseguire questa operazione sono così intervenute due squadre dei vigili del fuoco che hanno svuotato il serbatoio dell’ala sinistra del Mooney M20K D-Eise. Quindi con un’auto gru e diversi mezzi della Zambelli Dino i resti del velivolo sono stati trasportati in un hangar dell’Aero Club.

Tutti i dettagli sono stati raccolti, proprio come voleva il Procuratore aggiunto Rota, che ha un metodo per preciso di condurre le indagini – raccolto dal suo predecessore Walter Mapelli -: esige un lavoro di squadra, si avvale di molti consulenti e chiede tempi stretti.

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