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Torna la licenza per la vendita di alcolici

Il direttore Oscar Fusini: “Una licenza chiusa da tempo che diventa l'ennesimo balzello sulle attività, con oneri di bollo pesanti e una pratica ancora cartacea”

Torna la licenza per la vendita di alcolici. Il decreto crescita, convertito nella Legge 28 giugno 2019, n. 58, ha infatti reintrodotto l’obbligo di denuncia fiscale per la vendita di prodotti alcolici per le attività che dal 2017 ne erano state esentate. L’obbligo è in vigore a decorrere dal 29 giugno 2019, data di entrata in vigore della legge.

Le attività che producono, trasformano e vendono prodotti alcolici devono quindi chiedere all’Agenzia delle Dogane, tramite domanda su carta da bollo, il rilascio della Licenza fiscale di esercizio. L’obbligo riguarda, tra gli altri, i pubblici esercizi, gli esercizi di intrattenimento pubblico, gli esercizi ricettivi, i negozi di vicinato, i rifugi alpini. Ricordiamo invece che per i produttori e i commercianti all’ingrosso di bevande alcoliche non è mai stata abrogata la richiesta di questa licenza.

“Purtroppo viene reintrodotta una licenza chiusa da tempo. È l’ennesimo balzello che va ad appesantire le attività, con oneri di bollo significativi. Tra l’altro, non è stata neppure prevista la documentazione digitale, per cui la pratica è ancora cartacea” commenta Oscar Fusini, direttore di Ascom Bergamo.

“Come associazione – spiega Marcella Gualeni, responsabile dell’Area Tecnico Amministrativa (Ata) – siamo a disposizione per assistere gli associati nella pratica”.

L’ufficio Ata di Ascom Bergamo Confcommercio è a disposizione per la compilazione, la consegna e ritiro presso l’Agenzia delle dogane previo appuntamento al numero: 035.4120340 o scrivendo alla mail: ata@ascombg.it.

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