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La diagnostica per immagini di Habilita: “Il gruppo vuole fare un ulteriore passo avanti”

Abbiamo chiesto al dottor Sergio Pesenti, responsabile della Diagnostica per Immagini di Habilita, di fare una panoramica dell’offerta a disposizione dell’utenza e di parlarci degli obiettivi futuri del gruppo

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Il gruppo Habilita è oggi conosciuto sul territorio bergamasco anche per avere quattro centri radiologici funzionanti (Zingonia, Bergamo, Clusone e Sarnico) e un ambulatorio di ecografie (Osio Sotto). Abbiamo chiesto al dottor Sergio Pesenti, responsabile della Diagnostica per Immagini di Habilita, di fare una panoramica dell’offerta a disposizione dell’utenza e di parlarci degli obiettivi futuri del gruppo.

“Questa presenza sul territorio – spiega il dottor Pesenti – rappresenta una risorsa molto importante per l’utenza bergamasca dal punto di vista quantitativo. Nel tempo il gruppo si è affermato grazie a delle peculiarità, come la possibilità di disporre di risonanze magnetiche aperte: un vero e proprio “cavallo di battaglia” molto apprezzato soprattutto dai pazienti che soffrono all’idea di ritrovarsi in spazi stretti e chiusi per un tempo prolungato. Ora stiamo per affrontare un ulteriore salto in avanti grazie a un adeguamento tecnologico specifico del settore radiologico”.

Sergio Pesenti

Quali sono gli obiettivi?

Nel corso degli anni sono stati raggiunti traguardi importanti che impongono Habilita come uno dei gruppi sanitari più importanti nella proposta di diagnostica per immagini. Nel nostro sviluppo futuro c’è in previsione un completamento della strumentazione presente a Zingonia con l’ipotesi di acquistare una risonanza magnetica ad alto campo ed una Tac. Per la sede di Bergamo, invece, è previsto l’arrivo di una risonanza magnetica rivoluzionaria ad alto campo caratterizzata dall’assenza del circuito dell’elio.

Perché la definisce rivoluzionaria?

Si tratta di uno strumento ad alto campo ma con caratteristiche strutturali simili alle risonanze più piccole, quindi più facilmente adattabile a strutture anche piccole come gli ambulatori. Le strutture di risonanza magnetica ad alto campo tradizionali richiedono un’impiantistica molto più ingombrante e sono quindi più adatte su strutture ospedaliere. Questa macchina, invece, ha la stessa potenzialità diagnostica delle grandi macchine ma ha un impatto logistico molto inferiore: richiede spazi meno ampi, non necessita di alcun circuito di raffreddamento del magnete e quindi può integrarsi alla perfezione con ambienti ambulatoriali più contenuti come, appunto, Bergamo.

È una nuova sfida per Habilita?

Oggi Habilita ha raggiunto un numeri importanti per quanto concerne la diagnostica di base (ecografia, mammografia, Moc): ora l’obiettivo è quello di conquistare anche il mercato delle grandi macchine. Fino ad oggi abbiamo avuto ottimi riscontri con le risonanze aperte, ma queste macchine limitano, almeno in parte, il numero delle prestazioni; adesso il gruppo vuole fare un ulteriore passo avanti mettendo a disposizione dell’utenza strumenti ancor più avanzati e performanti. È inoltre previsto un aggiornamento delle strumentazioni che fino ad oggi hanno ottenuto risultati importanti. Parliamo di un miglioramento tecnologico e un adeguamento dell’offerta. A Sarnico è infatti previsto entro la fine dell’anno l’arrivo di un nuovo mammografo. Ma in particolare a Bergamo (che già oggi rappresenta un punto nevralgico dell’attività di diagnostica del nostro gruppo) con l’arrivo di una nuova risonanza magnetica, vorremmo poter effettuare esami neuroradiologici, esami sulla parte “body” pareggiando l’offerta delle grandi strutture presenti oggi sul nostro territorio. Il progetto è ambizioso, – conclude il Dr. Pesenti – ma grazie all’entusiasmo della dirigenza abbiamo già mosso alcuni passi in questa direzione con l’arrivo di nuovo personale altamente qualificato che, alla luce di questa prospettiva, si è proposto di collaborare con il nostro gruppo.

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