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Serataccia per tutti: nel disastro del Maksimir si salva solo Malinovskyi

L'ucraino, entrato a inizio ripresa, ha messo in mostra personalità e qualità: esordio da incubo per Toloi e Freuler, attacco spento e sconclusionato.

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Gollini s.v.: senza voto e prende quattro gol. Questa è la Champions quando i compagni non ci sono.

Toloi 4,5: un tunnel da Olmo al 4’ e voilà il benvenuto in Champions. Non si riprende più, fuori posizione sul gol di Leovac, sempre in ritardo in ogni chiusura. Primo tempo da incubo poi, sempre in difficoltà dall’intensità degli avversari, finisce per non adattarsi mai alla partita. Un limite specie in campo internazionale.

Masiello 5: il meno peggio. Ma in campo internazionale a Gasp non piacciono i rinvii a campanile. E lo toglie dopo un tempo (dal 1’st Malinovskyi 6: entra bene in partita con una apertura per Ilicic. Ha qualità).

Djimsiti 5: ammonito ingiustamente al 17’, divide con Toloi le belle statuine sul gol di Leovac (10’). Aveva cominciato con un grande salvataggio all’8’ per rimediare a Gosens.

Hateboer 5: paga l’inesperienza. Non si vede mai con le abituali discese e quando c’è da fare la diagonale per difendere è in ritardo.

De Roon 5: il nazionale olandese sembra smarrito, non accorcia mai su Olmo che fa quello che vuole. Mai visto in questa difficoltà, soprattutto perché doveva aiutare i compagni.

Freuler 4,5: non pervenuto. Preso nel tourbillon degli avversari, come una foglia al vento. Serata autunnale. Il timore è che inizia a pagare la minor fiducia dell’allenatore che lo ha messo spesso in discussione con Pasalic, che lo rileva di nuovo (dal 1’st Pasalic 5,5: lui, croato, accolto dai fischi per avere giocato a Spalato, storica rivale. Di destro non inquadra la porta al 9’ della ripresa. Prima occasione per l’Atalanta”.

Gosens 5: avvio troppo timido, dalla sua parte è un’autostrada per le discese croate.

Gomez 5: non crea mai la superiorità numerica che servirebbe nelle ripartenze. Sente la pressione della Champions, gioca come in continua ebollizione manco fosse una pentola a pressione. Sovrastato fisicamente.

Ilicic 5: fumoso, giornata nera. Non si fa trovare dai compagni in un attacco lungo e sfilacciato. Non si avvicina alla porta neanche per sbaglio. Prestazione irrituale per un fuoriclasse (dal 43’st Barrow s.v.: Gasperini si ricorda di lui per farlo esordire un paio di minuti in Champions).

Zapata 5,5: isolato in mezzo a tre difensori si intristisce. Si inventa una opportunità alla mezz’ora della ripresa che non ha fortuna per la prodezza del portiere croato. Non è serata, si divora il gol della bandiera quando mancano una decina di minuti.

Gasperini 5: “Non siamo qui per caso” non carica il gruppo. Esordienti allo sbaraglio, primo tempo da incubo. La vera Atalanta non si vede mai. Urge lo psicologo perché il risultato è pesante, per prendersi la rivincita e non risentirne in campionato.

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