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Norma Gimondi inaugura la ciclabile Almè-Zogno, dedicata a papà Felice fotogallery

Il taglio simbolico del nastro è stato affidato alla figlia di Felice Gimondi, a cui verrà intitolato l'intero tracciato: "Un uomo che ha reso onore al nome di Bergamo nel mondo".

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Otto chilometri che ripercorrono il tracciato della vecchia ferrovia, dalla stazione ferroviaria di Almè fino a Zogno.

È il nuovo tratto della pista ciclopedonale della Valle Brembana, inaugurato martedì 17 settembre. Un progetto da un milione e 200mila euro, cofinanziato dalla Provincia, dai comuni di Almè, Sedrina, Villa d’Almè e Zogno, dalla Comunità Montana Valle Brembana, oltre al BIM e al bando regionale per la promozione del cicloturismo in Lombardia.

Progetto che ha visto il completamento di un tratto che collega il Parco dei Colli fino al Comune di Zogno, con un collegamento anche con la pista ciclabile di Clanezzo e con la futura pista della Val Brembilla: un’apertura strategica fondamentale per la conclusione della connessione da Piazza Brembana a Bergamo, al quale manca ormai solo un ultimo tratto sul territorio di Zogno, un percorso che dalle Grotte delle Meraviglie raggiunga il centro del paese.

Un progetto che, come confermato dalle autorità presenti, è stato “frutto di un importante lavoro di squadra”, dal presidente della provincia Gianfranco Gafforelli, ai sindaci Massimo Bandera (Almè) e Manuel Preda (Villa d’Almè), anche con Regione Lombardia e il BIM, rappresentato in questa occasione dal presidente Carlo Personeni: “Vediamo realizzato il frutto di un lavoro iniziato 3 anni fa, ma che ci ha visto investire oltre 600mila euro negli ultimi dieci anni per l’intero tratto che da Piazza Brembana arriva ad Almè”.

Un lavoro che ha permesso anche un recupero complessivo delle opere già presenti sul tracciato, come confermato dal presidente Gafforelli: “Questo progetto ci ha permesso di riportare in vita e mettere in sicurezza zone abbandonate, con il recupero di 11 gallerie e 4 ponti. Un percorso che non è solo un semplice collegamento, ma è un immersione completa nelle bellezze e nella storia di questo territorio”.

Un progetto che, come sottolineato da Claudia Terzi, assessore regionale alle infrastrutture e alla mobilità sostenibile, nel saluto fatto pervenire ai presenti, “mostra le premesse affinché la mobilità dolce possa esprimere il proprio potenziale anche dal punto di vista economico, investendo sulla vocazione turistica del territorio”.

Presenti all’inaugurazione anche il consigliere provinciale Mauro Bonomelli, Giuliano Ghisalberti (vicesindaco di Zogno), Fabio Bonzi (vicepresidente della Comunità Montana), Stefano Micheli (sindaco di Sedrina), i rappresentanti di A.Ri.Bi. e i ragazzi delle squadre ciclistiche locali.

Il presidente Gafforelli ha poi annunciato ufficialmente l’intitolazione della pista a Felice Gimondi: “Alla presenza della figlia Norma (che ha simbolicamente tagliato il nastro ndr), sono felice di annunciare che intitoleremo questa nuova pista ad un uomo che ha reso onore al nome di Bergamo nel mondo”.

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