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Colpo al clan dei rom: sequestrate ville abusive e indagato tecnico comunale

Nella mattina di mercoledì 18 settembre quando i carabinieri hanno sottoposto a sequestro un complesso immobiliare di proprietà della famiglia, di etnia rom, degli Horvat, i cui tre capofamiglia, già coinvolti nella “sparatoria di piazza mercato” di Trescore Balneario dell’8 agosto 2017

Tutto ebbe inizio con l’8 agosto 2017 quando una sparatoria nel piazzale Pertini, vicino all’ospedale di Trescore Balneario, vide scontrarsi le due bande rom rivali: i Nicolini e gli Horvat.

villa Horvat


Da allora i carabinieri del Comando provinciale di Bergamo hanno aperto un caso di pandora mostrando tutto ciò che di irregolare e illegale facevano queste due famiglie.

Fino alla mattina di mercoledì 18 settembre quando hanno sottoposto a sequestro un complesso immobiliare di proprietà della famiglia, di etnia rom, degli Horvat, i cui tre capofamiglia, già coinvolti nella “sparatoria di piazza mercato” di Trescore Balneario dell’8 agosto 2017, sono tutt’ora reclusi in regime di arresti domiciliari in seguito alle ordinanze di custodia cautelare in carcere eseguite il 29 novembre 2018.

Nel corso delle indagini all’interno della villa di proprietà della famiglia, a Trescore Balneario, i militari hanno rilevato evidenti abusi edilizi, dimostrate dalla difformità esistente tra la documentazione in possesso degli uffici comunali e lo stato di fatto dei luoghi.

I successivi accertamenti e una perizia tecnica evidenziavano l’esistenza di quattro unità abitative ed una tettoia del valore stimato di circa 2 milioni di euro, costruite con finiture di lusso – pavimento in marmo di pregio, pareti stuccate integralmente, mobilio di lusso – ed abitate già da tempo, mentre dagli atti autorizzativi comunali risultavano volumetrie inferiori, una sola unità abitativa accatastata, con le altre tre ancora in fase di costruzione e la completa assenza di atti autorizzativi per l’edificazione di una grande tettoia esterna.

villa Horvat

Nel corso delle indagini è emerso anche che non erano state pagate le tasse sugli immobili e alcuni artigiani che avevano realizzato opere durante la costruzione non erano stati pagati. Anzi venivano minacciati.

villa Horvat

Le concessioni edilizie per realizzare degli immobili residenziali, sempre negate ai precedenti proprietari del terreno perché ricadente in zona soggetta a vincolo ambientale, erano state rilasciate in seguito ad una vicenda, oggetto di sentenza passata in giudicato, per la quale era stata cambiata appositamente la destinazione d’uso del terreno per consentire agli attuali proprietari di edificare e per la quale l’allora assessore all’edilizia era stato minacciato per non pagare nemmeno gli oneri di costruzione.

villa Horvat

La Procura della Repubblica al Tribunale di Bergamo, concordando con le risultanze investigative, ha avanzato una richiesta di sequestro preventivo dell’intero complesso immobiliare – costituite da due ville con caratteristiche di pregio, per un totale di quattro unità abitative, più una grande tettoia esterna – al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bergamo, che ha emesso il relativo decreto eseguito mercoledì 18 settembre dai militari dell’Arma a carico del proprietario degli immobili, indagato per abuso edilizio in concorso con il tecnico addetto alla sorveglianza edilizia del Comune di Trescore.

Dal 2006, data di acquisto di un capanno rurale, gli Horvat hanno costruito di fatto un complesso immobiliare con finiture di pregio senza mai pagare nessuna tassa comunale.

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