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Atalanta, che il sogno abbia inizio: a Zagabria lo storico debutto in Champions

Tremila bergamaschi in trasferta con Gomez e compagni nella capitale croata: alle 21 la prima dei nerazzurri nella massima competizione europea

L’attesa è finita, il grande giorno è arrivato. Questa sera la Dea farà il suo esordio ufficiale nella massima competizione europea per club affrontando, in trasferta, la Dinamo Zagabria.

Bergamo e i bergamaschi sono da tempo in fibrillazione per questo storico appuntamento e saranno circa 3.000 i sostenitori nerazzurri che seguiranno la squadra in questa occasione. Tutti gli altri saranno davanti alla tv per non perdersi questo match, sperando che i propri beniamini possano ben iniziare il loro cammino nel girone della coppa dalle grandi orecchie.

Si tratta certamente di una gara complicata per tutta una serie di fattori.

Anzitutto per il clima che i nerazzurri troveranno in Croazia e non mi riferisco certo a quello meteorologico. Da sempre la squadra della capitale fa del suo pubblico un’arma vincente e la squadra atalantina ha già avuto modo di provare sulla sua pelle tale situazione quando, durante l’allora Coppa Uefa del 90/91, scese al Maksimir per affrontare Boban e compagni.

Solo pochi mesi prima, proprio in quello stadio, si accese la scintilla della guerra dei Balcani, evidente quindi che i rischi erano quelli addirittura dell’incolumità personale. Oggi certo non è la stessa situazione, ma dire che i tifosi croati (soprattutto i Bad Blue Boys) siano tranquilli è eufemistico.

Oltre a questo aspetto, c’è da considerare che, trattandosi della prima partita in Champions League della storia, la Dea potrebbe pagare un pochino di emozione, anche se ormai da qualche tempo gli uomini di Gasperini sono abituati a palcoscenici di grande prestigio.

La gara di campionato di Genova consegna all’Europa un’Atalanta euforica per una vittoria strameritata e che l’ennesimo problema al Var stava per far terminare in parità. Difesa molto più attenta delle due precedenti gare e un attacco sempre esplosivo, con Duvan autore di una rete spaziale e di una prestazione enorme.

Fortunatamente sono molto meno gravi di quanto poteva inizialmente sembrare le condizioni di Luis Muriel dopo che il ginocchio si è girato durante un’azione di gioco nella gara di campionato. Il colombiano è partito per Zagabria anche se difficilmente il mister potrà utilizzarlo nella partita di stasera.

La squadra croata appare sulla carta decisamente alla portata dei nerazzurri, anche se quanto ho esposto precedentemente potrebbe creare qualche apprensione a Gomez e compagni. Delle quattro compagini facenti parte del girone, la squadra di Bjelica (ex mister dello Spezia) sembra certamente quella meno attrezzata e, speriamo, destinata a fungere da vittima sacrificale.

Nessun nome altisonante, niente a che vedere con la squadra che vedeva tra le sue fila Luka Modric e Mario Mandzukic. il mister croato si potrà affidare all’attaccante Bruno Petkovic (che ha quasi sempre giocato in Italia in particolare con Trapani, Bologna e Verona) quale possibile goleador, anche se l’attuale cannoniere della squadra è il centrocampista nigeriano Atiemwen (3 gol).

Di buon livello anche i centrocampisti (entrambi del 1998) Nikola Moro e Dani Olmo (nazionale under 21 spagnolo). Tutti gli altri uomini sono dei normali giocatori ma che, data la posta in palio, daranno l’anima per ribaltare l’avverso pronostico.
La compagine croata sfrutta moltissimo il proprio estremo difensore Livakovic nella fase di costruzione del gioco, che spesso riparte con lanci lunghi proprio a favore del già citato centravanti Petkovic. Probabile quindi che ci sarà gran lavoro in fase aerea per i difensori nerazzurri. La Dinamo è attualmente saldamente in testa al proprio campionato con 16 punti in 7 gare ed in un momento di buona forma.

Continuando la disamina del match tra elementi positivi e negativi, è fuori dubbio il fatto che la Dinamo abbia molta più esperienza internazionale nei nerazzurri, avendo partecipato ben 20 volte alla competizione (oltre a 8 Coppe delle Coppe e 24 Europa League), ma è anche vero che la squadra balcanica ha sempre perso nelle ultime 11 gare dei gironi di Champions e si tratta, purtroppo per loro, di un record negativo. Dunque forza e coraggio e speriamo che questo sia di buon auspicio.

Mister Gasperini potrebbe far esordire Kjaer nella difesa atalantina, che dovrebbe schierare anche Palomino ed uno dei tre difensori utilizzati domenica (Masiello favorito). A centrocampo rientrerà De Roon accanto a Freuler, mentre in avanti si profila la presenza di Gomez insieme a Ilicic e Zapata.

Questa sera, quando suonerà la musichetta della Champions, sarà senza dubbio una grande emozione per tutti: forza ragazzi, rendeteci orgogliosi di voi.

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