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Zapata, un eurogol da Champions, e col “gemello” Muriel fa volare

Atalanta ok di personalità a Marassi. E dai due ex doriani i colpi del ko al Genoa. Preoccupa l'infortunio a Muriel

Irresistibile. Duvan Zapata fa solo gol magnifici. E pesanti. E dopo i punti persi col Toro, nonostante la doppietta da campione, regala la perla del 95′ contro il Genoa, a Marassi dove l’Atalanta riprende la tradizione felice e vincente (c’è anche un 5-0 con tripletta di Gomez, tre anni fa) che avevano dovuto interrompere l’anno scorso. Con de Roon allora subito fuori causa per un’entrataccia di Romero.

Stavolta de Roon resta fuori dai titolari ed è una delle poche novità di giornata, assieme all’acciaccato Palomino che Gasperini preferisce tenere a riposo. “Fare bene in campionato aiuta a fare bene anche in Champions”, ripeteva il tecnico bergamasco (ormai lo è anche di fatto) alla vigilia. Anche lui, Gasp, ci mette del suo, perché le mosse dopo un’ora di partita contribuiscono a risolvere il problema-sblocco: dentro de Roon al posto di un Pasalic un po’ sottotono rispetto alle ultime prestazioni e dentro Muriel per un Ilicic un po’ nervoso (ammonito) e poco concreto. Marten dà equilibrio mentre Muriel si intende a meraviglia con Zapata, che qualche giorno prima gli aveva fatto anche l’assist per il gol in nazionale contro il Brasile. Quando Muriel aveva segnato anche su rigore. E infatti…

Il rigore se lo procura Zapata atterrato dal cugino del Genoa e Muriel, freddo, trasforma.

Poi mette ansia perché si ferma e si riferma, toccandosi il ginocchio. Finisce ugualmente la partita, però il problema potrebbe costringerlo a saltare anche tre partite, con la Dinamo Zagabria mercoledì 18, la Fiorentina domenica 22 e la Roma mercoledì 25. Vedremo.

Ma speriamo che i due gemelli colombiani del gol giochino il più possibile assieme: si trovano a memoria e i risultati, tradotti in gol e punti, sono evidenti. La differenza tra Genoa e Atalanta è soprattutto lì: Andreazzoli davanti ha due ragazzi di belle speranze, Kouamè 22 anni e Pinamonti 20. Gasperini ha due fuoriclasse. Se non bastasse, sono anche due ex doriani e rivivono un po’ il clima derby, castigando il Genoa. Tre anni fa Muriel ha fatto gol e fatto vincere il derby alla Samp sia all’andata che al ritorno, 2-1 e 1-0. Ma lo stesso si può dire per Zapata. Di più: ricordate il digiuno dell’ultimo campionato, quando Duvan aveva segnato solo dal 4 novembre col Bologna? Ora siamo già a tre gol nelle prime tre partite…

Problemi per i voli transoceanici? Entrambi i bomber colombiani hanno giocato in Sudamerica nei giorni scorsi, ma provate a riguardare le cavalcate del Panterone, inseguito anche da Kouamè da una parte all’altra del campo, per non parlare della fatica che ha fatto il cugino Cristian, che credeva di riuscire a marcarlo e ha procurato ahche il rigore.

Certo, l’Atalanta vincente sul Genoa non è solo Muriel e Zapata. Intanto la difesa tiene molto meglio che nelle ultime occasioni, più attenta con il trio Toloi-Djimsiti-Masiello e prende gol solo per un rigore un po’ generoso e nemmeno controllato dal Var, come sottolinea stupito Gasperini.

Ma l’Atalanta prende campo con personalità e va più volte vicina al gol già nel primo tempo, dal colpo di testa di Pasalic ai tiri di Ilicic, Zapata, Gomez. E poi anche Gosens nel secondo tempo, quando i nerazzurri accelerano e sono più concreti grazie alle combinazioni Muriel-Zapata.

Il test Genoa, con vista Zagabria, promuove quindi i nerazzurri. Non è un avversario di prima fascia, il Grifone, però anche l’ambiente difficile, la reazione anche dopo il pareggio e le giocate dei campioni fanno ben sperare per l’esordio in Champions. Ilicic a corrente alternata è un po’ una tradizione: magari con la Dinamo accenderà la partita lui…

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