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Il "Lombardia" omaggia Gimondi: maglia celebrativa al vincitore in suo onore - BergamoNews
La presentazione

Il “Lombardia” omaggia Gimondi: maglia celebrativa al vincitore in suo onore

L'emozione della figlia Norma: "Papà ha sempre creduto in questa gara che si correva sulle strade di casa e in mezzo alla sua gente: il cordoglio in queste settimane è stato accompagnato da tanti aneddoti che ci hanno fatto rivivere grandi emozioni"

Duecentoquarantatré chilometri nel segno di Felice Gimondi.

È questo l’omaggio che il prossimo 12 ottobre il Giro di Lombardia offrirà al ciclista sedrinese, scomparso lo scorso 16 agosto all’età di 76 anni.

La gara, presentata nella mattinata di lunedì 16 settembre, prenderà il via da Bergamo e si concluderà a Como, città che ha ospitato i due trionfi del fuoriclasse orobico.

“Ci sembrava doveroso dedicare questa edizione a Felice che, oltre a esser un campione, era anche un amico – ha sottolineato il direttore dell’area ciclismo di RCS Sport Mauro Vegni -. Una maglia celebrativa, che ricorderà questo grande campione, sarà consegnata al vincitore, mentre nel ‘visual’ è possibile rivedere una sua immagine stilizzata con la maglia della Salvarani”.

“Papà ha sempre creduto particolarmente a questa gara perché si correva sulle strade di casa e in mezzo alla sua gente. La sua morte ha lasciato un grande vuoto, ma anche una grande eredità – ha ricordato Norma Gimondi -. Nelle scorse settimane abbiamo ricevuto numerosi messaggi d’affetto che non si sono limitati semplicemente al cordoglio. Molti di essi infatti contenevano anche aneddoti riguardanti mio padre che ci hanno permesso di rivivere le grandi emozioni da lui offerte”.

lombardia 2019
Il tracciato del Lombardia 2019

Diversi i big annunciati al via della Classica delle Foglie Morte, fra i quali spiccano i nomi di Vincenzo Nibali, Thibaut Pinot ed Edgar Bernal: “Sono felice di riproporre il tracciato tradizionale che nel 2017 ha consegnato il successo a Vincenzo – ha osservato Vegni -. A differenza del 2018, nel finale i corridori non scaleranno soltanto il Ghisallo, la Colma di Sormano e il Civiglio, ma anche l’ascesa del San Fermo della Battaglia”.

In attesa di vedere gli atleti all’opera, cresce l’attenzione per il 2020: “Quest’anno Bergamo era coinvolta in una particolare fase politica, così con l’amministrazione abbiamo deciso di proseguire sulla falsa riga delle edizioni precedenti e di incontrarci in seguito per fare il punto sul futuro – ha concluso il patron della competizione -. Discorso diverso per il Giro d’Italia il cui percorso è stato ormai già stabilito e che con ogni probabilità non coinvolgerà la città”.

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