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Atalanta, la pausa è finita: col Genoa lunch-match per ripartire col piede giusto

Alle 12.30 la gara col Grifone dà il via al tour de force che vedrà gli uomini di Gasperini in campo 7 volte nei prossimi 22 giorni, tra A e Champions

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Primo lunch-match della stagione per l’Atalanta che, dopo la sosta per la Nazionale, fa visita al Genoa di Andreazzoli.

Sarà interessante vedere se la pausa ha consentito a Gomez e compagni di riordinare le idee dopo la sconfitta patita contro il Torino. La gara del Tardini è stata davvero strana, con un’Atalanta capace di ribaltare per l’ennesima volta il risultato (come lo scorso anno), ma che poi si è persa per strada facendosi rimontare e superare da un ottimo Toro.

Sotto “accusa” una difesa fin troppo lasca, buggerata più volte su calci da fermo. Su questo deve e dovrà lavorare il mister per cercare di mantenere maggiormente inviolata la porta di Gollini.
A partire già dalla gara odierna che la vedrà affrontare una formazione che è partita con il piede giusto cogliendo un pareggio ed una vittoria rispettivamente contro Roma e Fiorentina. L’arrivo di mister Andreazzoli ha dato nuova vivacità ad un ambiente che negli ultimi tempi ha vissuto momenti non troppo positivi.

Restano ancora tensioni tra il club e la tifoseria, quest’ultima convinta che il patron Preziosi si debba fare da parte ma segnali di distensione stanno arrivando nelle ultime ore, anche e soprattutto per i positivi risultati di cui ho accennato, complici le scelte considerate ottimali sul mercato.

L’Atalanta dovrà scendere al Ferraris e giocare la sua gara come è capace, cercando di sfruttare al meglio le enormi potenzialità offensive di cui gode. E magari, se l’andamento lo richiederà, gestendo anche il match, cosa che obiettivamente è un pochino mancata contro il Torino. Vero che Gasperini gioca sempre per attaccare, ma se la squadra è un po’ sulle gambe bisogna, a mio avviso, anche essere capaci di “tirare i remi in barca” per ottenere il meglio. Non è una critica al mister, solo una considerazione ritengo oggettiva di ciò che ho visto.

Complessivamente sono 39 le partite disputate a Marassi tra Genoa e Atalanta e il bilancio è favorevole ai rossublu con 19 vittorie contro 8 mentre in 12 occasioni le due compagini hanno pareggiato. Considerando anche i match disputati a Bergamo, la situazione si equilibra con 29 vittorie genoane, 26 nerazzurre e 23 pareggi.

Lo scorso anno la Dea giocò una delle sue più brutte partite della stagione e fu sconfitta seccamente dagli avversari per 3-1 e finendo la gara addirittura in 9 per le espulsioni di Palomino e Toloi.

L’ultimo successo nerazzurro a Genova è quello del dicembre 2017 quando le reti di Ilicic e Masiello ribaltarono il vantaggio rossublu di Bertolacci. La più recente divisione della posta risale al torneo 2014/2015 e fu un 2 a 2 con doppio vantaggio atalantino di Zappacosta e Moralez e pareggio dei genoani grazie alle reti di Iago Falque e Matri.

In casa rossoblu ha recuperato Saponara, ma il trequartista partirà dalla panchina a favore di Radovanovic che darà manforte al centrocampo in linea a cinque. Sulle fasce Ghiglione e Barreca, quest’ultimo insidiato però da Pajac. Tandem d’attacco formato da Kouamè e Pinamonti, con Pandev pronto a dare una mano.

Mister Gasperini monitora i colombiani Zapata e Muriel, reduci dalla trasferta con la Nazionale e dovrebbe schierarne solo uno dal primo minuto. Non al meglio Toloi per noie muscolari, anche Palomino ha guai al flessore; si giocano il posto in difesa Dijmsiti e Kjaer. Sulle fasce Hateboer e Gosens, ma pronto si farà trovare anche Arana. Migliorano infine le condizioni di Castagne, anche se non sarà del match.

Oltre a mister Gasperini, 274 panchine a Genova, sono due gli ex della partita, uno per parte. Andrea Masiello 19 presenze e una rete con la maglia genoana nella stagione 2007-2008 e Ivan Radovanovic che ha vestito la casacca della Dea per 30 volte tra il 2009 ed il 2013.

Gasperini, 274 panchine a Genova, è l'ex di giornata
Gasperini

Una curiosità infine: per l’Atalanta la Genova rossoblù significa esordio nella massima serie a girone unico. Infatti il 12 settembre 1937 la Dea, guidata da Ottavio Barbieri, impattò sullo 0-0 di fatto contro il Genoa.

La Dea dovrà giocare 7 partite in 22 giorni, un vero tour de force. Logico che il mister predichi calma e gesso: mai guardare troppo avanti, le partite si affrontano una alla volta. Cominciamo con il Grifone.

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