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Violenze sessuali sulla nipotina di 12 anni: 79enne condannato a 14 anni di carcere

L'uomo è stato condannato anche al pagamento di 100mila euro a favore della ragazzina, che si è costituita parte civile al processo

È stato condannato a 14 anni di reclusione il 79enne residente in un comune della Valle Cavallina che, secondo le accuse che hanno portato alla pena, ha sottoposto a violenze sessuali continue dal 2013 al 2016 l’allora nipotina di 12 anni.

Mani sui genitali, negli slip di lei, filmini porno visti insieme: l’accusa, per tutte queste cose, ha parlato di “nonno orco”.

Il 79enne è stato condannato anche al pagamento di 100mila euro a favore della ragazzina, parte civile al processo che è stato celebrato a porte chiuse davanti al collegio giudicante presieduto dal giudice Donatella Nava (a latere Anna Ponsero e Alessandra Chiavegatti).

L’uomo durante il dibattimento ha ammesso di avere avuto rapporti con la nipote, ma ha spiegato che lei aveva 15 anni, e non 12, quando è iniziato tutto, e soprattutto era consenziente. Per questo il difensore Antonio Gravallese (giovedì in aula c’era però il collega Pasquale Silvestro) ha chiesto la riqualificazione del reato di violenza sessuale in quello meno grave di atti sessuali su minori.

Richiesta che è stata però respinta dai giudici.

L’inchiesta era scattata nel 2016 dopo la denuncia della ragazzina che, in lacrime, aveva raccontato delle violenze sessuali subite alla madre.

La giovane – 16enne ai tempi della denuncia – è stata poi sentita dal pubblico ministero in presenza di una psicologa, ai quali ha confermato la sua versione. Aveva spiegato di aver raccontato tutto solo dopo tre anni perché temeva di non essere creduta dai genitori.

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