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Variante di Zogno, firmato il contratto

Messa nera su bianco l'intesa tra Regione Lombardia e l'azienda Collini di Trento. Dopo 5 anni e 40 milioni di euro spesi, non ci sono più intoppi per riaprire il cantiere che, almeno di ulteriori ritardi, dovrebbe consentire alla nuova strada di vedere la luce entro fine 2020

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Un altro passo avanti. Un passo formale, ma decisivo, quello della firma del contratto tra Infrastrutture Lombarde (spa di Regione Lombardia) e Collini Lavori, che giovedì 12 settembre ha visto affidare all’impresa di Trento i lavori di completamento della Variante di Zogno.

“Un altro step raggiunto, con tempi lunghi, ma sono fiducioso”. Non si lascia andare a dichiarazioni entusiastiche Giuliano Ghisalberti, vicesindaco di Zogno, ma dalle sue parole trapela un velato ottimismo per la conclusione di un’opera che fa parlare di sé da ormai 7 anni, cioè dall’estate 2012, quando sono iniziati i lavori. Lavori per una Variante di poco più di 4 km, che collega la località Grotta delle Meraviglie con Madonna del Lavello, nella frazione di Ambria.

Lavori fermi dal 2014, dopo l’abbandono del cantiere da parte dell’impresa Itinera di Tortona a causa dei fondi insufficienti, dopo le modifiche al progetto originario.

Dopo 5 anni e 40 milioni di euro spesi, non esistono più intoppi per riaprire il cantiere che, almeno di ulteriori ritardi, dovrebbe consentire alla nuova strada di vedere la luce entro la fine del 2020, con le due rotatorie previste nei pressi delle Grotte delle Meraviglie e vicino a San Pellegrino.

Con il ribasso d’asta (del 10,13%, con una spesa scesa a 21,8 milioni di euro rispetto ai 24,3 previsti), poi, verrà valutata anche la progettazione di una nuova variante nella zona del “Monte di Zogno”.

Soddisfatta per il via ai lavori il sindaco Selina Fedi: “Il contratto è stato firmato, adesso sarà cura dell’amministrazione comunale di Zogno, con Regione Lombardia, tenere alta l’attenzione per evitare ulteriori intoppi”.

Il sindaco allarga l’orizzonte poi sul tema della viabilità in generale, nodo cruciale per Zogno e per tutta la Valle Brembana: “Ritengo si sia raggiunto un obiettivo fondamentale favorevole in futuro a tutta la viabilità degli zognesi e della valle, oltre che allo sviluppo turistico delle nostre località”.

Un primo passo, per un’opera viabilistica importante che, con la riqualificazione delle aree industriali dell’ex Manifattura della Valle Brembana e con lo sviluppo dello stabilimento della Sanpellegrino, “potrà essere di grande impatto sul sistema economico vallare – spiega ancora Ghisalberti – con un riflesso positivo in termini di occupazione”.

“Una buona notizia anche per San Pellegrino e per i progetti che sta sviluppando” aggiunge Vittorio Milesi, sindaco della cittadina termale, che confida nel termine dei lavori senza ulteriori ritardi e in uno sviluppo delle altre opere di viabilità che riguardano la Bergamasca: “Ora avanti con il completamento della Treviolo-Paladina e con la progettazione della Paladina-Villa d’Almè”.

“Notizia positiva, aspettiamo però l’avvio” commenta Jonathan Lobati, sindaco di Lenna e presidente della Comunità Montana.

Non resta dunque che aspettare l’inizio effettivo dei lavori, sulla cui data, però, visti i precedenti, nessuno si espone. Mossa che si può interpretare non con una mancanza di fiducia, ma con il non voler illudere, per l’ennesima volta, sulla conclusione di un’opera che interessa un’intera valle.

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