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La Carrara si colora di fiori, i giardini di seta di Accornero per Gucci

Arte e moda, design e pittura antica a confronto. Sete disegnate e opere della collezione: un invito al pubblico per scoprire un piccolo mondo prezioso e per rileggere alcuni capolavori della Carrara

Vittorio Accornero per Gucci, 35 foulard originali disegnati per la maison fiorentina da uno dei protagonisti dell’illustrazione italiana del Novecento, accostati a una
selezione di opere della collezione permanente. Il progetto è realizzato in collaborazione con Be-Stile di Sara Mano e Silvia Mascheretti.

Arte di Moda, grazie alla consulenza storico-artistica di Martina Colombi e Sara Mano, accosta 10 preziosi foulard ad altrettanti capolavori di Accademia Carrara, un dialogo iconografico che lega arte e moda. Il mondo sottomarino dei Coralli (1968) affianca i gioielli di Ritratto di bambina di casa Redetti (1579 circa) di Giovan Battista Moroni, l’intreccio di foglie, bacche e rampicanti e gelsomino di Fiori invernali (anni ′70) si ritrova nella Sacra Famiglia con Santa Caterina d’Alessandria (1533) di Lorenzo Lotto. Il paesaggio collinare, popolato da alberi e arbusti e dominato sullo sfondo da architetture turrite, accomuna Padiglione (1960-1965) e il dipinto di Tiziano, Orfeo ed Euridice (1510 circa).

Un percorso unico, un racconto continuo tra sete e opere, in un confronto fra epoche e scenari.

Vittorio Accornero de Testa (1896-1982) esordisce nel primo dopoguerra nel campo dell’illustrazione, inizialmente sotto lo pseudonimo di Max Ninon. Numerose le pubblicazioni, anche insieme alla moglie Edina Altara, su riviste prestigiose come “L’Illustrazione Italiana”, “La Lettura”, “Grazia”, “Il Secolo XX” e con Mondadori, Mursia, Hoepli. A metà degli anni Trenta, dopo essersi affacciato al mondo del cinema, come scenografo e costumista, comincia a lavorare per il Teatro alla Scala.

Negli anni Cinquanta si dedica alla pittura e il suo stile evolve verso un naturalismo che si ispira all’arte soprattutto del Seicento. Nel 1960 avvia l’insegnamento presso Accademia di Brera, nello stesso anno la chiamata di Rodolfo Gucci, figlio del capostipite dell’azienda, dà vita a una collaborazione che proseguirà per un ventennio.

I primi foulard di Accornero per Gucci sono variazioni sul tema dei mezzi di trasporto, dei pompieri e dei velieri; caratterizzati da un impianto narrativo e da un’impaginazione molto semplice, sia nel disegno sia nei colori. A questo tema si aggiunge quello della fiaba e del Medioevo, con immagini legate alla caccia e ai cavalieri. Una novità importante si ha con l’adozione dei temi floreali e della stagionalità dei motivi, introdotta con Flora. L’artista rompe così la composizione simmetrica e speculare e punta su un disegno ricco di dettagli e colori. L’iconico Flora, creato nel 1966 per Grace Kelly e caratterizzato da 9 bouquet di fiori, tra cui campeggiano farfalle e libellule, è presente in mostra accanto alla fragilità della bellezza di Vaso di fiori con anello e pietre preziose (1612) di Jan Brueghel il Vecchio.

Continui sono gli omaggi di Accornero alla storia dell’arte. Nei primi foulard si colgono riferimenti alle miniature dei fratelli Limbourg presenti nelle Très Riches Heures del Duca di Berry, Flora rimanda alla Primavera di Botticelli: una strepitosa pioggia di colori minuziosamente interpretata in un giardino di seta.

Il progetto è realizzato con il patrocinio di Comune di Bergamo, con il contributo di Regione Lombardia, il sostegno di Visit Bergamo e ATB.

L’Alta Moda entra in Accademia Carrara con i capolavori della maison Gucci, che “vestiranno” alcune delle opere più prestigiose della collezione, in un accostamento inedito e di sicuro interesse. Con Arte di Moda il museo arricchisce il palinsesto di un’offerta culturale che, solo quest’anno, ha goduto di straordinari protagonisti: Botticelli, Mantegna, Moroni e Quarenghi, con la partecipazione di migliaia di spettatori. Sono certo che la città, sempre attenta alle novità e sensibile alle iniziative di qualità e valore, saprà apprezzare questa raffinata proposta d’arte e design.

“La mostra dei foulard di Gucci disegnati da Vittorio Accornero fornisce un’occasione diversa e originale per apprezzare il patrimonio conservato in Accademia Carrara – afferma Giorgio Gori presidente Fondazione Accademia Carrara e sindaco di Bergamo -. Sete, colori sgargianti, repertori di flora e fauna descritti con perizia minuziosa dialogano con i gioielli, i tessuti, i paesaggi che animano i dipinti della Carrara, valorizzando i dettagli più nascosti che si nascondono nelle sale del Museo. Per questo abbiamo voluto inserirla nella programmazione dedicata alle Giornate Europee del Patrimonio, quest’anno dedicate alla cultura come occasione di divertimento e intrattenimento. Perché l’arte è sì studio e ricerca, ma è anche bellezza, colore, armonia che ben si rispecchiano in questi raffinati accessori di alta moda, indossati da icone femminili della storia e del cinema internazionale e simbolo dell’eleganza italiana in tutto il mondo”.

“Arte e moda rappresentano un binomio vincente, in grado di valorizzare e rendere unico lo stile e la genialità del Made in Italy – commenta Nadia Ghisalberti assessore alla cultura Comune di Bergamo -. Regione Lombardia da sempre sostiene iniziative di tale spessore, capaci di esaltare i luoghi che ospitano il ‘bello’, volano imprescindibile per attrarre appassionati, amanti del fashion e semplici curiosi. Un evento, Arte di Moda, che permetterà ai tanti visitatori anche di conoscere le bellezze di Bergamo e della sua provincia, luoghi che meritano di essere valorizzati. Colgo l’occasione per complimentarmi con gli organizzatori di questa nuova ‘impresa’, costituita da un’offerta qualitativamente elevata in una location, Accademia Carrara, vera e propria casa della cultura e dell’arte”.

“Possedere un foulard di Gucci ha rappresentato negli anni ’70 e ’80 un sogno per molte donne, un desiderio intragenerazionale – dichiara Lara Magoni assessore al turismo, marketing territoriale e moda Regione Lombardia -. Vittorio Accornero ha interpretato con eleganza e creatività il non facile formato quadrato tipico del foulard, saturato da pattern a soggetto naturale, e non solo, con mano da maestro. La proposta di costruire assonanze con i dipinti della Carrara, su base ora compositiva, ora coloristica, è parso il modo migliore per incuriosire il pubblico invitandolo a un’osservazione mirata di dettagli che lo incanteranno”.

“Be-Stile, acronimo di “Bergamo Stile” ma anche di “Essere stile”, vuole essere un laboratorio di riferimento per proposte e progetti che possano favorire il dialogo fra la città e il mondo della moda, dell’arte e del design – sottolinea Maria Cristina Rodeschini direttore Fondazione Accademia Carrara. Un calendario di incontri e iniziative come seminari, talk, meeting, workshop, momenti culturali con il coinvolgimento di esperti, artisti, personalità del mondo della moda e dell’arte. Il tema centrale dell’edizione 2019 è Arte di Moda in Accademia Carrara, una mostra di grande freschezza e godibilità, rappresentativa di un periodo storico fra i più rilevanti per il design e la moda, fra i punti di riferimento per l’affermazione nell’immaginario collettivo di un’idea vincente di stile italiano”.

ARTE di MODA
Giardini di Seta. Vittorio Accornero per Gucci
14 settembre – 21 ottobre 2019 (inaugurazione: venerdì 13 settembre 2019, ore 18.30)
orari: 9.30 – 17.30 – chiuso il martedì
ingresso al museo: intero: 12 euro, ridotto: 10 euro
prenotazioni – call center +39 035 4920090
da lunedì a venerdì: 9.00 – 18.00 e sabato: ore 9.00 – 13.00
acquisto biglietti singoli: ticketlandia.com
Accademia Carrara Bergamo – piazza Giacomo Carrara, 82 Bergamo – www.lacarrara.it

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