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Truffe online, altro tentativo: “Mi servono 80 euro per sbloccare l’acquisto”

La truffatrice chiede il pagamento di una somma tramite Western Union per fantomatiche tasse estere che bloccano la buona riuscita dell'operazione.

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I truffatori, si sa, sono abituati a improvvisare e a rinnovarsi per cercare di farla franca e per raggirare il malcapitato di turno.

Dopo la pubblicazione dell’articolo relativo alla denuncia di una 48enne bergamasca (LEGGI QUI) e il racconto di una donna di Spirano che ha invece sventato la truffa (QUI), riceviamo e rendiamo nota un’altra segnalazione che risale alla metà di agosto.

Il mezzo di contatto tra truffatore e potenziale vittima è sempre lo stesso, il portale di compravendite Subito.it.

“Ho messo in vendita un aspiratore e nemmeno 24ore dopo la pubblicazione ricevo la mail ed un messaggio whatsapp da parte di una donna francese che, a conferma della sua identità, mi allega anche la copia del passaporto (malamente falsificata) – ci racconta un lettore -. La donna, una certa signora Dumas Catherine (facendo successivamente delle ricerche in internet ho letto che qualcun altro nel mondo aveva già subito una truffa da questo nominativo) scrive in italiano poco corretto a causa della sua origine e mi dice che vuole l’articolo in vendita, quindi di considerarlo già venduto ed eliminare anche l’annuncio.

Mi racconta che per motivi di lavoro è in viaggio verso Bali ma mi rassicura che non ci sono problemi perché paga tramite bonifico quindi mi chiede dati e Iban per effettuare il pagamento.
Sentendo subito puzza di truffa (tra l’altro, per effettuare bonifici internazionali il solo IBAN non è sufficiente) ma incuriosito ho continuato il contatto e senza fornire dati pericolosi, inviando le coordinate di una carta prepagata che uso poco e che era scarica in quel momento, nome e cognome.

Poco dopo mi invia una finta contabile di pagamento con vari timbri di banche estere dicendomi che ha fatto l’operazione pagando anche di più per tasse estere e quanto altro, ma per mandare a buon fine la transazione e sbloccare e ricevere il pagamento la banca ha bisogno che io paghi una certa somma (circa 80 euro) che lei ha già anticipato a me, recandomi in un’agenzia Western Union e dandomi le relative istruzioni.

Da lì in poi non ho più risposto, ricevendo diverse mail intimidatorie con minaccia di denuncia alla polizia postale, interpol e fantomatiche multe a mio carico”.

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